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Donato Monopoli

Donato Monopoli

Una città intera chiede 'Giustizia per Donato", un ragazzo "buono e sempre sorridente". La madre: "Non meritavi questo"

Oltre 7mila iscritti al gruppo Facebook 'Giustizia per Donato' (Monopoli), il ragazzo di 25 anni morto sette mesi dopo l'aggressione avvenuta a 'Le Stelle' in via Trinitapoli a Foggia

Cerignola è ancora sotto shock per la morte di Donato Monopoli, il 25enne deceduto dopo sette mesi di agonia per le gravi conseguenze di un pestaggio avvenuto all'interno del disco-bar 'Le Stelle' di via Trinitapoli a Foggia il 6 ottobre 2018.  Due ragazzi del capoluogo dauno - Michele Verderosa e Francesco Pio Stallone - sono accusati di omicidio.

Anche il 'Monterisi', ieri pomeriggio, ha chiesto 'Giustizia per Donato'; cori e striscioni dei tifosi hanno accompagnato il successo dell'Audace contro il Taranto, vittoria che potrebbe valere l'accesso in serie C: "Questo era anche il sogno di Donato che sta tifando dal cielo" scrivono i familiari. 

Nel frattempo sono oltre 7mila gli utenti Facebook riuniti nel gruppo che vuole si assicurino alla giustizia gli assassini del ragazzo. Da alcuni giorni, inoltre, centinaia di attività commerciali espongono sulle loro vetrate i manifesti che riportano la scritta dell'omonimo gruppo nato all'indomani della dipartita del ragazzo.

Su quel gruppo dove amici e conoscenti ricordano Donato postando ricordi, pensieri, video e immagini fotografiche, qualche giorno fa era stato riportato anche il messaggio della madre del ragazzo: "Amore mio non doveva andare così...Era il 6 ottobre. La corsa in ospedale. I controlli, l'esito. La decisione di operarti.  Nei nostri occhi la paura, il dolore, la disperazione... Ma io ero fiduciosa perché il mio LEONE non poteva mollare.  Ti guardavo e dicevo: la guarigione sarà lunga, ma ce l'hai fatta! Invece no. Da allora 7 mesi a pregare e a sperare in un miracolo. Un miracolo che non è mai avvenuto. Eri tra la terra e il cielo ma eri con noi! Potevamo baciarti e accarezzarti. Hai lottato fino alla fine... Adesso che sei tra gli angeli e i Santi continua a sorridere così come facevi sulla terra... TI AMO! Non ti meritavi questo. L'unica cosa che chiedo è che venga fatta giustizia... Giustizia per mio figlio!"

A Cerignola c'è ancora tanta, tantissima rabbia, incredulità e sete di giustizia, per la morte di Donato, "un ragazzo buono e sempre sorridente", "bello, solare ed educato", "una persona troppo buona che rendeva allegri tutti". 

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