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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cronaca

"Giustizia in Capitanata? Qui manca l'ordinario ‘ombrello’ statale sulla serenità della comunità dauna"

Il punto dell’Associazione Forense Territoriale di Lucera che rivolge un appello ai futuri parlamentari di Capitanata: "Presto un altro tribunale, una sezione distaccata di Corte di Appello e di Direzione distrettuale antimafia"

Il tema dell’esercizio della Giustizia in Capitanata continua a tenere banco nelle settimane che precedono le elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Sul tema è intervenuto anche l’Associazione Forense Territoriale di Lucera, cui sono iscritti avvocati del centro federiciano e di altri 25 comuni della  Provincia di Foggia, compresi nell'ex circondario del Tribunale di Lucera. Il loro è un appello ai candidati “affinché siano incrementati i presidi giudiziari in Capitanata”.

La condizione del ‘Servizio Giustizia’ in Capitanata presenta sempre maggiori criticità”, si legge nella nota dell’associazione presieduta dall’avvocato Pippo Agnusdei. “La quarta mafia è un caso nazionale, a detta di tutti gli esperti, a cominciare dal Procuratore Nazionale Antimafia, che ha effettuato più visite a Foggia per portare la sua attenzione al fenomeno. Gli eventi criminosi nella nostra provincia purtroppo continuano a susseguirsi senza che si abbiano segnali di inversione di tendenza, nonostante l'impegno sempre maggiore di magistratura e forze dell'ordine”, spiegano.

“Vi è un serio problema di coscienza civica e di cultura della legalità da affrontare con decisione. E, oltre alla esiziale prevenzione, vi è l'urgenza di dedicarsi alla repressione, grazie a un controllo del territorio che permetta allo Stato di garantire la sicurezza dei cittadini. E se da più parti si segnala l'esigenza di interventi subitanei, qualcosa bisognerà pure che si faccia. In Italia, ormai non da poco, alle tre Regioni che già erano nella morsa della criminalità organizzata, si è aggiunta la Puglia, soprattutto per 'merito' delle organizzazioni che operano nella Capitanata”, aggiungono.

“Quanto ai presidi di giustizia nelle zone ‘interessate’ da mafia, camorra, ‘ndrangheta, cioè Campania, Calabria e Sicilia, vi sono trentacinque Tribunali e otto Corti di Appello, e Dio sa quanto siano necessari quegli uffici giudiziari e vi sia bisogno di implementarli. Figuriamoci quanto ve ne sia bisogno nel Nord della Puglia, la Capitanata, dove insiste, con 700mila abitanti e 7200 chilometri quadrati, un solo Tribunale, dopo la drastica riduzione degli uffici voluta dalla riforma della geografia giudiziaria, con conseguente chiusura - ed accorpamento a Foggia -, del Tribunale di Lucera e delle Sezioni Distaccate di Tribunale che avevano sede in Apricena, Cerignola, Manfredonia, San Severo, Rodi Garganico e Trinitapoli”, lamentano.

“Il passaggio, nella nostra Provincia, da otto uffici giudiziari ad uno solo, ha comportato un danno incommensurabile al territorio ed al suo tessuto sociale, oltre che economico. Le distanze (non solo logistiche) da colmare ogni qualvolta vi è l'esigenza di ricorrere alla giustizia sono enormi, la lontananza dello Stato e delle sue Istituzioni dal cittadino si avverte pesantemente. Ci vuole una decisa svolta”, ribattono. “La Capitanata, da cui proviene la metà dei procedimenti della Corte di Appello di appartenenza, ha pieno diritto di vedersi quanto meno trattata alla stessa stregua di tutti gli altri territori italiani, se non di più, in considerazione, per l'appunto, della presenza sempre più opprimente della criminalità”.

Mafia a passi spediti e giustizia e rilento: la 'geografia' giudiziaria nel Foggiano

“Un altro tribunale, una sezione distaccata di tribunale, una sezione distaccata di Corte di Appello, l'articolazione di Direzione distrettuale antimafia e distaccamenti di polizia giudiziaria di promanazione distrettuale, dovrebbero costituire l'ordinario ‘ombrello’ statale sulla serenità della comunità dauna. La distribuzione di tali Uffici sul territorio della Provincia di Foggia (non solo in Foggia, pertanto, ma anche nel resto della Capitanata, vale a dire Tavoliere, Gargano, Subappennino, con la possibilità di utilizzo di strutture edilizie già in essere e poco o nulla costose per lo Stato) garantirebbe una più agevole ed efficace azione di contrasto avverso forme di illegalità che mettono in ginocchio una economia già in estrema difficoltà”.

Per questo motivo, l’associazione mette a disposizione le proprie conoscenze relative alla tematica, le proprie relazioni e le proprie competenze, e rivolge un appello ai candidati alle politiche 2022, tra i quali verranno eletti i Parlamentari provenienti dalla Capitanata, “affinché si adoperino per l'adozione di agili percorsi legislativi che, nella consapevolezza dell'emergenza in essere, portino alla istituzione, nell'ampio territorio di Capitanata - e con l'obiettivo di non far mancare la presenza dello Stato nelle varie zone, anche quelle ritenute più estreme, della medesima Provincia -, di un altro tribunale, di una sezione distaccata di tribunale, di articolazioni del tribunale già operativo, nonché di una sezione distaccata di Corte di Appello, unitamente ad articolazione di Direzione distrettuale antimafia e distaccamenti di polizia giudiziaria di promanazione distrettuale”, concludono.

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