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Giuseppe Conte

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Conte vuole "reinventare il paese". Italia più inclusiva e moderna: sul tavolo un piano per abbassare Iva e cuneo fiscale

Investimenti su infrastrutture, università e ricerca. Proposto un voucher per donne manager: "500 euro per tre anni per le donne che aspirano a questa posizione"

L’Italia di Conte è “un paese da reinventare”. E il piano stilato e condiviso per “guardare al futuro con fiducia” passa per tre direttrici e altrettanti grandi obiettivi: modernizzazione del paese, transizione energetica e reale inclusione. Tutti obiettivi illustrati nella conferenza stampa a chiusura degli Stati Generali.

“C’è stato un clima proficuo, intenso. Abbiamo toccato con mano i problemi ma ci è stata restituita tanta energia e abbiamo toccato con mano anche tanto genio italico e resilienza". Il terreno ideale per il cambiamento, insomma. "Non basta riformare il Paese - spiega infatti il premier - ma occorre reinventarlo. Ci attende una sfida troppo impegnativa per accontentarci”. Per questo non si può non guardare alle infrastrutture, a partire dall’alta velocità e dall’implementazione delle tratte ferroviarie.

Ancora, bisogna sostenere i pagamenti digitali per contrastare l’economia sommersa, garantire l’accesso alla rete per tutti, al fine di colmare quei gap emersi con la didattica a distanza e lo smart working. Bisogna inoltre rivedere l’abuso di ufficio e la responsabilità erariale, immaginare incentivi per le imprese con una spiccata propensione alla digitalizzazione, green, intelligenza artificiale.

“E’ venuto fuori un bel progetto sui distretti dell’economia circolare, ovvero spazi industriali in cui realizzare non più una economia lineare ma circolare”. Per quanto riguarda l’Italia più inclusiva, la richiesta maggiore è quella della “riduzione del cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori”. Nulla di concreto, invece, rispetto alla possibile riduzione dell'Iva: “Non è stato ancora deciso nulla, ci stiamo lavorando. E' una riforma costosa”, taglia corto il premier. Tra le varie misure, ci sarebbe poi un voucher per le donne manager, “500 euro per tre anni per le donne che aspirano a diventare manager”, spiega. Sul tavolo anche investimenti su università, ricerche e borse di studio.

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