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VIDEO | Conte cittadino onorario di San Giovanni Rotondo: “Questa comunità ha un cuore grande”

Le dichiarazioni del Premier dopo aver ricevuto le chiavi della città e la cittadinanza onoraria conferitegli dal Consiglio Comunale di San Giovanni Rotondo

 

Il ritorno del Premier Conte a San Giovanni Rotondo è stato l’occasione per riabbracciare amici, parenti, e per ricevere le chiavi della città e la cittadinanza onoraria. Onorificenze che il consiglio comunale di San Giovanni Rotondo gli ha conferito all’unanimità.

“In questo luogo ci sono stato già – esordisce il premier –, avevo i pantaloni corti, l’ho frequentato a lungo, quando mio padre era segretario comunale. Lui si trasferì prima di noi, e inizialmente trascorrevamo qui l’estate. Fu allora che iniziai a frequentare e scoprire questa realtà, e l’aura di mistero che lo avvolgeva. Ricordo il fascino di scoprire un paese che ho visto sviluppare col passare del tempo. Quando ero ragazzo il paese era più piccolo, lo stesso convento era dimensionato in termini diversi rispetto a ora, non c’erano tante costruzioni né attività commerciali. Una dimensione di sobrietà assoluta che mi colpì, così come l’accoglienza delle persone.

Conosco il cuore dei sangiovannesi per esperienza personale e devo dire la verità e l’amore per questa comunità è cresciuta sempre più. C’è un periodo nella nostra vita in cui lo slancio cosmopolita si fa sentire particolarmente. Durante l’adolescenza non c’era interne, e si avvertiva maggiormente il desiderio di viaggiare.

Era il momento in cui bisognava scoprire il mondo, ma man mano che crescevo ho sentito forte il richiamo di questa terra, e lo testimonia il fatto che crescendo di più ho iniziato a venire spesso non appena se ne creasse l’occasione. Gli impegni accademici e derivanti oggi da questo alto incarico mi hanno portato fuori, ma posso dirlo, non mi terranno mai lontano da questa comunità. E non è soltanto un richiamo degli affetti più cari (i miei congiunti vivono qui e torno sempre volentieri) è il legame con questa terra che è bellissimo.

Una terra che giace all’inizio del Gargano, questa roccia che sembra così inospitale, poi ne scopri la bellezza. E’ una terra che ho amato perché ho tanti ricordi personali, ho frequentato le scuole, trascorso l’adolescenza, gli anni più belli della mia vita. Oggi si è suggellato quello che in qualche modo avevo già nel cuore perché mi sentivo cittadino. Oggi c’è stato un ricongiungimento tra forma e sostanza, non so se ho questi meriti, ma posso dire che ho promesso sin dall’inizio di impegnarmi con tutto me stesso in questo compito di grande responsabilità. Ce la metterò tutto, credo che il popolo italiano abbia tutte le carte in regola per sviluppare una dimensione più felice, non soltanto economica ma anche sociale”.

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