Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Pistolettate in via Occidentale: disposto il giudizio immediato per Insalata, l'uomo che sparò ai fratelli Calabrese

Il giudice per le indagini preliminari, Domenico Zeno, ha disposto per l'anziano il giudizio immediato fissando l'udienza per il prossimo 16 dicembre. L'avvocato Paglia: "Chiesto sequestro preventivo di beni in vista di un futuro risarcimento. Ci costituiremo parte civile"

Disposto il giudizio immediato per Benito Insalata, il 78enne foggiano accusato del duplice tentato omicidio dei fratelli Antonio e Vito Calabrese, feriti a colpi di pistola, lo scorso 14 maggio, in via Occidentale, a Foggia.

Il giudice per le indagini preliminari, Domenico Zeno, infatti, ha disposto per l'anziano - che per questa vicenda era stato rimesso in libertà per un difetto di motivazione, sottoposto a nuova misura cautelare e infine ristretto ai domiciliari - il giudizio immediato fissando l'udienza per il prossimo 16 dicembre. 

Come si legge nel decreto di giudizio immediato, l'imputato (difeso dall'avvocato Francesco Paolo Ferragonio) "con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, poneva in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Calabrese Antonio e Calabrese Vito, evento che non si verificava per cause estranee alla sua volontà".

"In particolare - viene precisato ancora nel documento - sparando plurimi colpi di pistola all'indirizzo delle due persone offese, colpiva Calabrese Antonio alla mano destra, alla coscia destra, all'addome e alla bocca, e Calabrese Vito alla coscia destra. Fatto aggravato perchè commesso per futili motivi, segnatamente originati da un dissidio insorto il giorno prima, e avente ad oggetto le pretese vantate su di un posto a sedere che Calabrese Vito non gli aveva ceduto. Con l'ulteriore aggravante delle premeditazione". 

"E' importante che, in tempi tutto sommato rapidi, si sia giunti ad una richiesta di giudizio immediato", precisa l'avvocato Vincenzo Paglia, legale dei fratelli Calabrese. "Mi auguro solo che non ci siano richieste di patteggiamento, con eventuale richiesta di pena sospesa nei limiti dei due anni. Per questo tipo di reato - duplice tentato omicidio - ritengo che una simile richiesta non possa trovare accoglimento. Per parte mia, ho avanzato una richiesta di sequestro preventivo a carico dell'imputato, anche a garanzia dell'eventuale futuro risarcimento del danno subito. Ci costituiremo parte civile nell'interesse dei fratelli Calabrese per far valere i nostri diritti", conclude. 

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