Giornata della Memoria: in prefettura consegnate quattro medaglie d’onore

Aucello Michele e Cursio Saverio deceduti di San Marco in Lamis, Riccardi Antonio vivente di Manfredonia, Ricci Angelo, deceduto, di Foggia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Auschwitz-2Oggi ricorre l’anniversario del “Giorno della Memoria”, istituito, con legge 20 luglio 2000, n. 211, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Al riguardo, al fine di richiamare l’elevato valore morale e civile della ricorrenza, finalizzata anche a conservare la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia, si è svolta nella mattinata odierna presso questa Prefettura la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore conferite con decreto del Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

Sono state consegnate quattro medaglie d’onore ai seguenti insigniti:

Sig. Aucello Michele, deceduto, di San Marco in Lamis – ai familiari;
Sig. Cursio Saverio, deceduto, di San Marco in Lamis - ai familiari;
Sig. Riccardi Antonio, vivente, di Manfredonia - ai familiari;
Sig. Ricci Angelo, deceduto, di Foggia - ai familiari.

Alla cerimonia era presente anche il Sindaco del Comune di San Marco in Lamis, intervenuto in rappresentanza degli insigniti di quel Comune.

Si riportano, di seguito, le parole pronunciate dal Prefetto nell’occasione: “Giornata della Memoria, vale a dire giornata del ricordo. Ricordare significa tenere sempre vivo nei nostri cuori, per non dimenticare, il sacrificio di un popolo e di quanti nella tragedia della guerra hanno patito innumerevoli sofferenze. Perpetuando il ricordo questa data resterà indelebile nella coscienza del nostro Paese. Ed oggi la consegna di queste medaglie in questa sede istituzionale vuole significare riconoscimento di un sacrificio e ringraziamento per il progresso morale e spirituale cui quei sacrifici e quelle sofferenze sicuramente hanno contribuito”. 
 

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