Cislaghi su sicurezza: "Ma Landella ha chiesto un report alla Polizia Municipale?"

Il segretario del circolo "CheGuevara": "Prima di chiedere aiuti allo Stato dovrebbe chiedere al dirigente della Polizia Municipale a che punto sono i progetti di coordinamento con la Polizia di Stato"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Sembra proprio che il sindaco di Foggia non riesca a rendersi conto che deve governare la città, anche se non è ancora riuscito a nominare la sua giunta comunale”. E’ questo il duro affondo di Giorgio Cislaghi, segretario del circolo “CheGuevara” di Foggia

E’ desolante leggere il suo invito alla popolazione a denunciare i vandali che rovinano le panchine annunciando che a breve attiverà un numero verde per rivolgersi alla Polizia Municipale dimenticandosi che ci sono ben due numeri gratuiti per contattare le forze di Polizia, il 112 e il 113, che dispongono di una centrale in grado di attivare, ove ve ne sia il bisogno, anche gli agenti della Polizia Municipale”.

“Ancora più desolante è la richiesta di aiuto rivolta allo stato dopo il preoccupante tentativo di svaligiare il caveau della NP Service perché, prima di chiedere allo stato “di dotare la città di Foggia di più uomini e mezzi” farebbe bene a chiedere alla sua alleata di coalizione Lambresa quale sia stata l’utilità del pattugliamento misto Polizia/Esercito delle strade cittadine”.

I due episodi, spiega ancora Cislaghi, sono i segni di un degrado civile che mina pericolosamente la normale vita cittadina “perché, se da un lato ci sono bande di vandali che imperversano impunite per la città compiendo atti di puro teppismo a danno di cose o persone, dall’altro c’è una criminalità organizzata che, oltre a disporre di un esercito di criminali armati, ora agisce senza più freni dimostrando una organizzazione militare che non è seconda a nessun’altra organizzazione criminale”.

“Purtroppo non abbiamo letto nessuna riflessione sul degrado della civile convivenza, sulla pericolosità di questi fenomeni criminali, da parte del sindaco. Ricordiamo al sindaco che solo un anno fa, dai banchi dell’opposizione dopo l’attentato a Zammarano, reclamava una seduta monotematica sul problema della sicurezza in città”.

Ricordiamo al sindaco che nell’ultimo anno ci sono stati vari incontri per parlare di difesa della legalità e che da questi incontri è scaturita la proposta di insediare una consulta per la legalità, proposta presentata alla discussione delle commissioni consigliari deputate. Bene farebbe il sindaco, prima di chiedere aiuti allo stato nazionale, a chiedere al dirigente della Polizia Municipale a che punto sono i progetti di coordinamento con la Polizia di Stato e quali interventi siano necessari per rendere questo coordinamento operativo”.

“Rammentiamo al sindaco che buona norma è chiederci cosa possiamo fare per migliorare la società prima di chiedere agli altri interventi per migliorarla, per questo chiediamo che il nuovo Consiglio Comunale dedichi la sua prima sessione alle tematiche della legalità e della sicurezza urbana, dando continuità a quanto fatto sinora e avviando una riflessione, meglio sarebbe un’autocritica, sul regolamento di Polizia Urbana inapplicato per la scellerata scelta di dotate gli agenti di “bastoni allungabili”, armi non previste dalla normativa nazionale”. 

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