Storie di ordinaria bestialità in villa comunale: gatto ucciso a bastonate

L'autopsia ha confermato: non è stato avvelenamento. Il gatto è stato ucciso da decine di randellate che le hanno fratturato il torace. Si teme il "gioco sadico"

Il gatto ucciso a bastonate

Cronaca di ordinaria bestialità. Un episodio di violenza e brutalità inaudita e ingiustificata nei confronti di una micina di circa due anni. A raccontare l’ultimo episodio, in ordine di tempo, è Imma Veg Tufarelli, che si occupa dei gatti della villa comunale di Foggia.

E’ stata lei a ritrovare, lo scorso 22 giugno, il corpo senza vita della gattina, pensando subito ad un caso di avvelenamento. Un gesto già deprecabile e meschino. Ma mai quanto la terribile sorte toccata alla micina bianca e arancione, uccisa - come confermato dall’autopsia richiesta al servizio veterinario dell’Asl - a colpi di bastone. Decine di randellate che le hanno causato la frattura del torace.

“Perché' domando? Perché tanta violenza gratuita? Perché un gesto bieco? Che colpa aveva la micia per essere massacrata di botte?”, si chiede Imma. “Molto probabilmente la piccola si è imbattuta in una banda di ragazzi che bazzicano la villa comunale con delle mazze, e sarà stata attratta con l'inganno per essere massacrata di botte, magari per divertimento. Nessuno la riporterà in vita – spiega ancora Imma - ma è nostro dovere che si porti a conoscenza di che pasta siamo fatti noi umani”.

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“Nonostante già sappiamo che nessuno si farà avanti, ci ostiniamo a credere che ci siano umani animali, che hanno a cuore il diritto basilare degli animali, ossia il rispetto: si possono non amare, ma rispettare loro è il dovere di una società civile, e noi adulti abbiamo il dovere d'insegnare ai nostri figli il rispetto per gli animali”, conclude. Chiunque avesse notizie o avesse visto qualcosa è pregato di contattare Imma Veg Tufarelli.

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