Cronaca

Giovanissimi ladri in azione al Seminario Diocesano: rettore sorprende baby-gang e ferma 14enne, recuperata la refurtiva

Immediato l'allarme al 113. Sul posto è intervenuta una 'Volante'. Il rettore della struttura ha sporto regolare denuncia sull'accaduto, oltre che per dovere di giustizia anche per rispetto dei minori e delle famiglie che li affidano con fiducia al Seminario

Il luogo del furto

Furto al Seminario, scatta il fuggi-fuggi di giovanissimi ladri: parroco blocca 14enne e lo consegna alla polizia.

E', in breve, quanto accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, a Foggia: erano le 19,30 quanto il rettore del Seminario insieme a un gruppo di 6 seminaristi era di ritorno dal Santuario Incoronata. Entrando in Seminario si sono trovati di fronte a una scena sconcertante: un gruppo di adolescenti che scendeva all'impazzata per la scalinata dell'atrio. Erano piccoli ladri che si erano intrufolati nella struttura attraverso una finestra aperta a piano terra.

Dopo un primo momento di disorientamento don Francesco Gioia e i seminaristi hanno cercato di fermare i ragazzi. Tutti sono scappati. Sono riusciti a bloccarne uno, di 14 anni. Lo hanno fermato e trattenuto in attesa dell'arrivo della volante del 113, subito allertato. Il ragazzo, pur reticente a parlare, ha raccontato che trovandosi a passare da queste parti avevano avuto l'idea di entrare in questa struttura che sembrava loro abbandonata.

La cosa poco convince, però; sia perché la struttura è lontana dal centro abitato, e non ci si passa davanti per caso, sia perché i ragazzi sono stati colti con la refurtiva tra le mani. Avevano preso un tablet, che la Caritas aveva donato ai seminaristi per permettere loro di fare la didattica a distanza e un portatile, anch'esso un dono per la Dad. Al momento della fuga avevano tra le mani la Ps4 con i joystick che hanno lasciato cadere sulle scale.

Nel giardino sono stati ritrovati due palloni e altri oggetti sottratti. Al furto si sono uniti atti di vandalismo ai danni del già rovinato campetto di calcio e alla struttura. Proprio in questi giorni il rettore aveva lanciato un appello video per chiedere aiuto per questa realtà che già versava in grandi difficoltà, acuite della pandemia. Il ragazzo fermato aveva rubato un cellulare. Alla richiesta insistente dei seminaristi che chiedevano dove fosse il telefono del loro compagno, il ragazzo alla fine lo ha restituito al proprietario che fraternamente lo ha anche ringraziato, pur non essendo tenuto a farlo.

Il rettore ha sporto regolare denuncia, oltre che per dovere di giustizia anche per rispetto dei minori e delle famiglie che li affidano con fiducia al Seminario. Questo gesto, come altri similari, che non possiamo sempre liquidare come una ragazzata, ci interrogano sul disagio che vivono gli adolescenti nella nostra città e su quanto siano opportuni e necessari luoghi educativi e di accoglienza come il nostro Seminario Diocesano, realtà che opera proprio con ragazzi di quella età e purtroppo sono snobbati dall'opinione pubblica.

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