"Balordi" rubano pc in un centro di musicoterapia. La rabbia su FB: "A Foggia non cambierà mai niente!".

Un lungo post che racchiude tutto lo sdegno per l'accaduto: "Quattro anni di vita distrutti da balordi. E la disperazione prende il sopravvento"

Note a Margine - Immagine di repertorio

Rabbia e amarezza nel lungo post del maestro Carmen Battiante, reduce dall'avventura della campagna elettorale per le Amministrative del 26 maggio, tra le fila del Movimento 5 Stelle. Battiante, che gestisce l'associazione Note a Margine - Centro di Musicoterapia Orchestrale, va dritta al punto: "Quattro anni di vita distrutti da balordi. E la disperazione prende il sopravvento: a Foggia non cambierà mai niente!".

Poi spiega nel dettaglio l'accaduto: "Un balordo delinquente ha rubato il computer della nostra associazione, cancellando in pochi attimi tutta la nostra storia! Spiegatemi e datemi un buon motivo per continuare a lottare! Nepotismo, familismo, amicismo (rende l’idea?), favoritismo, egoismo, personalismo, tutti elementi indispensabili per ottenere la società che siamo riusciti a creare. Per questo chi ha la possibilità economica manda i propri figli in giro per il mondo, preservandoli da un futuro disastroso di frustrazione ed insoddisfazione. E i figli dei poveri onesti e modesti lavoratori? Per chi ha la fantomatica “raccomandazione” qualcosina riuscirà ad averla, altrimenti dovrà lottare contro tutto e tutti per riuscire a far emergere le proprie qualità ed ottenere il posto che merita!".

"Ho “sempre” scelto gli affetti alle mie esigenze di vita professionale: la mia famiglia, i miei amici, la mia terra... il solo pensiero di lasciare tutto ancora oggi mi distrugge emotivamente! Ma oggi sono stanca... stanca di vedere ogni giorno intorno a me sofferenza, di sopportare ingiustizie, di subire l’egoismo di coloro che si mostrano amici per il proprio tornaconto e si fanno belli agli occhi del mondo come persone oneste e caritatevoli, stanca della mia impotenza nel non poter combattere!
Tra pochi mesi compirò 50 anni ed è quindi giunto il momento di fare un serio bilancio. Nulla mi lega a questa terra per la mia esistenza, se non ancora gli affetti della mia vita ed un fantomatico destino, essendo una stupida fatalista, che mi ha lasciato credere che la mia nascita in questo luogo avesse un senso per questa terra. Questo è il motivo per il quale sono 25 anni che lavoro in ogni parte d’Italia, ma sempre sono tornata in questa terra".

"Oggi più che mai mi tornano in mente le parole del maestro Giordano: “Se fossi rimasto a Foggia, sarei diventato al massimo un professore” (non testuali). Sono trascorsi quasi cento anni, ma nulla è cambiato, anzi no... alla mentalità provinciale si è aggiunta la delinquenza, aspetti che ti ricordano che c’è una via di fuga e che ti spingono ogni giorno a doverla percorrere. Spero con tutta me stessa che ci sia un’obiettiva presa di coscienza, soprattutto per le generazioni future, e che tutti si impegnino seriamente per migliorare questa nostra città. Questo è l’augurio che faccio a tutti gli amministratori eletti, ma soprattutto a tutti i cittadini foggiani".

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