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I danni causati

I danni causati

Furto a Parcocittà, la preoccupazione dei gestori: "Questa realtà ha bisogno di un futuro. Non può tornare nel degrado e abbandono"

Il fatto è successo a cavallo di Ferragosto e reso noto solo oggi. In autunno è prevista la scadenza della concessione d’uso da parte del Comune all’Ats che ha gestito la struttura in questi anni e il futuro della realtà di via Rovelli resta una incognita

"Lavoriamo tutti i giorni per darvi un luogo accogliente e interessante, ma qualcuno prova a rovinarci i piani". C'è rabbia e amarezza nelle parole che compongono uno stringato post, pubblicato quest'oggi, sulla pagina di Parcocittà.

Poche parole scritte dopo settimane di riflessione, in seguito all'ultimo furto subìto (nei giorni a cavallo di Ferragosto) all'interno della struttura, il contenitore culturale che ha rivitalizzato l'area di Parco San Felice e i quartieri della zona. 

Nella foto a corredo sono evidenti i segni del passaggio dei ladri - una vetrata infranta, un finestrone divelto -  che, entrati da una finestra sul retro, hanno causato danni economici per il ripristino dei luoghi di certo più ingenti del bottino (pochi spiccioli, un quadro e altri oggetti di poco valore). "Queste sono le foto dell’ultimo furto subito", scrivono dalla realtà di via Rovelli.

"Un motivo in più per affermare che Parcocittà ha bisogno di certezza sul proprio futuro, affinché non sia restituito al degrado e all’abbandono com’era alcuni anni fa. Noi siamo pronti a fare ancora la nostra parte", concludono. In autunno, infatti, è prevista la scadenza della concessione d’uso da parte del Comune all’Ats che ha gestito e valorizzato la struttura in questi cinque anni.  

Sul futuro della realtà foggiana, che ha ancora tanti progetti in corso (alcuni in partnership con l'Amministrazione comunale) e altri in cantiere, era stata lanciata, lo scorso luglio, una petizione sulla piattaforma Change.org alla quale hanno aderito oltre 3500 persone. L'Ats che ha strappato dal degrado quel 'pezzo' di città, rivitalizzandolo con numerosi progetti di inclusione sociale, vorrebbe proseguire la sua opera.

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