Con un carico di pannelli fotovoltaici rubati, tentano la fuga e speronano carabinieri: arrestati

E' accaduto la scorsa notte, lungo la provinciale che da Cerignola porta a Canosa di Puglia: con l'accusa di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, arrestati due giovani origine marocchina e residenti a Stornara

Immagine di repertorio

Con un carico di pannelli fotovoltaici appena rubati, ingaggiano un lungo inseguimento con i carabinieri. E' quanto accaduto la scorsa notte, lungo la provinciale che da Cerignola porta a Canosa di Puglia, dove i carabinieri della compagnia ofantina hanno arrestato -  con l'accusa di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale - due giovani pregiudicati di  origine marocchina e residenti a Stornara. Si tratta di Aziz El Fekkak di 39 anni e di Abdellatif Nazih di 35.

Tutto è inniziato intorno alle 4.30 circa del mattino, quando gli uomini dell'Aliquota Radiomobile hanno incrociato un furgone sospetto. Effettuata un’inversione di marcia, i carabinieri hanno intimato l’alt al mezzo che, invece di arrestare la corsa, ha accelerato, tentando di dileguarsi. Ne è quindi nato un inseguimento, durato per circa 10 chilometri, durante i quali l’autista del mezzo in fuga ha tentato più volte di speronare e lanciare fuori strada l’auto militare che, intanto, provava invano di superare il furgone così da bloccarlo. Ad un certo punto, però, il furgone improvvisamente si è fermato e dal mezzo sono usciti due uomini che si sono dati alla fuga a piedi, tentando di far perdere le proprie tracce. I militari, però, non si sono fatti sorprendere dai due malfattori, sono riusciti a raggiungerli, bloccarli e, successivamente, ad ammanettarli.

Il motivo della fuga è ben presto stato compreso. I due, infatti, nel cassone del furgone trasportavano un tesoretto di pannelli fotovoltaici, circa 200, del valore commerciale di alcune decine di migliaia di euro. I successivi accertamenti hanno poi permesso di risalire alla proprietà dei pannelli, ovvero una società, con sede a Milano, che proprio a Cerignola ha un impianto fotovoltaico. I pannelli, dunque, sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari, mentre i due uomini sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.

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