Nel centro storico dopo i tombini si portano via anche le grondaie

Indisturbati, nella notte i ladri si sono arrampicati sui muri di via Arpi, dove continua a tenere banco la questione delle multe

Le grondaie rubate

Ancora via Arpi nel mirino dei predoni di rame. Dopo i tombini (circa una ventina quelli rubati qualche giorno fa), ora tocca alle grondaie. Una decina quelle trafugate nella notte nella zona tra via Manzoni e largo Civitella. Quello che un tempo era il salotto buono della città, per intenderci, ormai alle prese con razzìe e saccheggi di ogni tipo.

Questa volta, però, per i ladri non deve essere stato semplice agire. I tubi di scolo dell’acqua sono, infatti, divisi in più parti: alla base vi è un pezzo in plastica, poi iniziano quelli in rame. Un accorgimento, evidentemente, proprio per evitarne il furto, ma che è servito a poco.

I ladri si sarebbero arrampicati sui muri e da lì avrebbero operato indisturbati. Quindi, questa mattina, l’amara sorpresa. “Stanno smontando il centro storico” commenta una commerciante della zona. Scuote la testa. Va via. Non vuole aggiungere altro.

Peraltro non è l’unica grana che investe in questo periodo via Arpi. C’è quella delle multe “pazze”, esplosa di recente. Come rivelato qualche giorno fa, problemi al congegno elettronico che rileva le infrazioni in zona ztl hanno fatto piovere multe a raffica su malcapitati automobilisti transitati in orario non vietato.

Il “giallo”, secondo l’assessore alla sicurezza e Polizia Muncipale, Franco Arcuri, si spiegherebbe con il mancato adeguamento dell’apparecchio che rileva le infrazioni all’orario legale scattato a fine ottobre. La taratura, per la verità, sarebbe dovuta avvenire in automatico.

E’ evidente che qualche problema (manomissioni? Blocchi?) deve per forze di cose essere intervenuto, provocando una sollevazione popolare tra gli automobilisti. Ad occuparsi della questione il comandante della Polizia Municipale, Romeo delle Noci.

Gli apparecchi sono gestiti da una società fiorentina (contratto stipulato con Consip). “Sono in corso valutazioni tecnico giuridiche per l’annullamento degli accertamenti erroneamente notificati agli automobilisti. L’iter si concluderà nel giro di qualche giorno. Nel frattempo Aipa è stata sollecitata a non accettare i pagamenti delle contravvenzioni elevate nella fascia oraria tra le 21.00 e le 22.00”.

Così l’assessore questa mattina rassicura a Foggiatoday.  E per coloro che quelle multe, in buona fede, le hanno già pagate? Cosa accade qualora, appunto, dovesse accertarsi l’errore nella notifica? L’assessore al momento non sa dare una risposta: “Stiamo verificando le procedure per restituire eventualmente quanto erroneamente corrisposto”. Ma è evidente che non sarà facile scartabellare tutte le infrazioni elevate. L’automobilista potrebbe far ricorso, ma la procedura costa quasi 40 euro. In campo, a tutela dei consumatori, è scesa anche l’Adoc.

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