Furto Incoronata: la corona della Madonna vale 20mila euro

A dare l'allarme questa mattina il neo rettore del santuario, don Felice Bruno. La corona pesa circa 2,2 kg ed è realizzata in oro con rubini e zaffiri. Una prima corono fu trafugata agli inizi degli anni Novanta

I segni del furto

Il valore economico ammonta a circa 20.000 euro. Quello religioso ed affettivo è invece inestimabile. Nessuna cifra può compensare quella “mutilazione” subita dalla statua della Madonna dell’Incoronata, conservata presso l’omonimo santuario foggiano.

Nella notte è stata trafugata la corona d’oro che la scultura religiosa porta sul capo. A dare l’allarme questa mattina il neo rettore del santuario, don Felice Bruno, che sabato prossimo si insedierà ufficialmente.

Sull’accaduto indagano i Carabinieri della compagnia di Foggia. Secondo una prima ricostruzione, i ladri, dopo essersi introdotti nel tempio religioso utilizzando una finestra, si sono diretti verso la statua della Madonna Nera e del Bambin Gesù, custoditi in una teca, hanno rotto lo scrigno in vetro utilizzando presumibilmente un martello, ed hanno tentato di portare via prima la corona del bambinello, che però è caduta a terra all’interno della teca, quindi hanno “ripiegato” sul prezioso della Madonna.

Avrebbero anche tentato di recuperare la corona più piccola ma l’allarme scattato all’interno del Santuario li avrebbe costretti a desistere dall’ulteriore atto sacrilego per darsela a gambe. Durante la fuga i ladri hanno perso per strada anche altri oggetti in oro trafugati e facenti parte del corredo ornamentale della statua della Madonna.  La corona - donata cinque anni fa da una comunità di fedeli di Palazzo San Gervasio (Potenza) - pesa circa 2,2 kg ed è realizzata in oro con rubini e zaffiri. 

Addolorata la comunità foggiana, lo stupore dei fedeli si è presto trasformato in collera ed indignazione. Quello della Madonna Nera dell’Incoronata è uno dei santuari più frequentati in Italia: ogni anno sono un milione e mezzo i pellegrini che vi si recano per pregare l’amatissima Madonna  e chiederne grazie ed intercessioni. Solo domenica scorsa nei pressi del santuario vi hanno stazionato 200 autobus di fedeli.

Secondo la tradizione, l’ultimo sabato di aprile dell’anno 1001, nel bosco che sovrasta il fiume Cervaro, la vergine Maria Incoronata apparve ad un cacciatore al quale mostrò la statua che sarebbe poi stata realizzata in suo onore e chiedendo che venisse posta in venerazione in un’apposita chiesa da costruire sul luogo dell’apparizione. La Vergine assicurò anche che sarebbe stata “larga di grazia” verso chiunque l’avesse pregata davanti a quel simulacro. Quello stesso che, oggi, risulta monco, tra lo sdegno ed il dolore dei fedeli. E non è la prima volta. Una prima corona – di qualità differente ma dello stesso identico valore affettivo-religioso - fu trafugata agli inizi degli anni ’90.

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