Sgomento a San Severo: rubata corona della Madonna del Soccorso, ma è quella falsa

Il furto è avvenuto la scorsa notte, all'interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta, a San Severo. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Purtroppo non è il primo caso registrato in Capitanata

La statua della Madonna del Soccorso

Trafugate, nella notte, le corone della Madonna del Soccorso e del Bambinello stretto tra le braccia: sgomento a San Severo dove, solo poche settimane fa, la città dell’Alto Tavoliere ha celebrato la sua patrona. Il furto è avvenuto la scorsa notte, all’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta, in pieno centro a San Severo.

A fare la scoperta dell’accaduto, questa mattina, parroco, sacrestano e fedeli che, entrati in chiesa, hanno visto la statua priva dei diademi dorati. Sull’accaduto sono in corso le indagini degli agenti del commissariato cittadino, giunti sul posto insieme alla polizia scientifica per i rilievi tecnici del caso. Sul posto anche una squadra di vigili del fuoco del distaccamento di San Severo che, con l’ausilio di “scale italiane” hanno riposizionato le telecamere presenti all’interno e all’esterno del santuario.

Dalle prime informazioni raccolte, si tratta di corone di grande valore storico e affettivo per la città, ma prive di un valore economico. “Fortunatamente - ha precisato il sindaco Francesco Miglio - le corone non erano quelle dell'incoronazione, che vengono custodite dopo i riti processionali in luoghi sicuri, ma corone in metallo dorate che vengono poste sul capo delle statue per esporle ai fedeli”. Le statue, di grande valore storico e artistico, non hanno subito alcun danno e anche gli ori della Madonna sono salvi.

Non si tratta di un caso isolato, in Capitanata: un furto eclatante risale all’ottobre del 2011, quando ignoti trafugarono la corona (questa volta un blocco in oro massiccio con rubini e zaffiri del valore di oltre 20mila euro) dal capo della statua della Madonna dell’Incoronata, all’interno dell’importante santuario Mariano a pochi chilometri da Foggia. Diversamente, nel maggio 2013, ignoti trafugarono gli ori della Madonna della Ricotta, a Carlantino, sui Monti Dauni. La statua sfilò in processione il giorno seguente, senza i circa 300 grammi di gioielli e monili in oro, tutti ex-voto donati nel corso degli anni da fedeli poverissimi per invocare la protezione della Madonna.

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