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Immagine di repertorio

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Rapina un ragazzo e lo scaraventa a terra, ma la polfer lo blocca: arrestato giovane pregiudicato

Lucian Gheorghe Tudosia è stato arrestato sabato pomeriggio. L'intervento, dopo la segnalazione della vittima, anche lui di nazionalità rumena, al quale il malvivente aveva sottratto il telefono cellulare

Continua l'azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni illegali in ambito ferroviario, predisposta dalla Sezione Polizia Ferroviaria di Foggia, in concomitanza con l'incremento del flusso di viaggiatori nel periodo estivo. 

Sabato scorso, intorno alle 14.30, gli agenti della sezione, dopo aver catturato in mattinata un noto pregiudicato foggiano che doveva scontare un anno e sei mesi di reclusione per truffa, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino rumeno, Gheorghe Lucian Tudosia, da poco maggiorenne, pregiudicato e residente a Foggia. Per lui l'accusa è di rapina ai danni di un ragazzo. 

Nello specifico, gli aventi in servizio di vigilanza nella Stazione di Foggia, sono stati avvicinati da un ragazzo, anch'egli di nazionalità rumena, il quale evidentemente spaventato, riferiva di essere stato rapinato del proprio cellulare da un connazionale, mentre si trovava all'interno di un bar situato nei pressi dello scalo ferroviario. 

Il rapinatore, dopo avergli sottratto il telefono dalla tasca dei pantaloni, lo ha spintonato con una tale violenza da farlo cadere rovinosamente a terra. In base alla descrizione della rapina e dell'autore della stessa, gli agenti sono sono subito messi sulle sue tracce, individuandolo poco dopo nella piazza antistante la stazione. 

Il giovane è stato bloccato e condotto presso gli uffici della polizia ferroviaria dove, in seguito alla perquisizione, hanno ritrovato nella tasca dei pantaloni il telefono cellurare rubato poco prima. 

Nel corso dei successivi accertamenti presso la banca dati, Tudosia è risultato destinatario di un provvedimento di cattura emesso dal Gup del Tribunale per minorenni di Bari, per altri reati commessi in precedenza, con collocamento e custodia per 30 giorni presso l'Istituto per i minori di Bari. Il giovane, su disposizione del Pm della Procura della Repubblica di Foggia, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso l'abitazione dei genitori nel capoluogo dauno. Il telefono cellulare è stato prontamente restituito alla vittima. 

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