Cronaca

1 km di cavi rubati: ladri si spostano al centro, ma “nessuno ha visto niente”

Il vicesindaco di Foggia lancia il disperato appello: “Stanno entrando in città, bisogna che tutti ci aiutiamo per fermare questo fenomeno”

Hanno agito indisturbati nella notte, probabilmente dopo le 2.00. Questa volta a ridosso del centro cittadino, al rione Martucci. Per un furto di entità straordinaria: oltre un chilometro di cavi di rame asportati, danno stimato per le casse comunali: 10mila euro. A renderlo noto è il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Francesco D'Emilio, che, allertato, ha inviato sul posto una squadra comunale questa mattina, guidata dal tecnico Michele Gatta. "Almeno venti i pozzetti depredati - fa sapere il tecnico - ad agire è stata sicuramente una banda di 9-10 persone".

Ciò che preoccupa di più è il punto in cui questa volta è avvenuto il furto: nella città praticamente, a due passi dal centro. Una zona, peraltro, ad alta densità abitativa. "Poteva passare chiunque a quell'ora. Ed invece nessuno ha visto niente" continua sconfortato Gatta. A fargli eco il vicesindaco, raggiunto telefonicamente perché fuori città. Il suo è un appello accorato: "dopo aver depredato e razziato borgate e periferie, stanno entrando in città" avverte D'Emilio, "bisogna che tutti ci aiutiamo per fermare questo fenomeno".

L'appello è alle forze dell'ordine, affinché aumentino l'impegno anche rispetto al controllo e monitoraggio dei punti adibiti allo smistamento ed alla ricettazione, "ormai noti" dichiara il vicesindaco, ma anche ai cittadini, affinché alzino il livello di guardia: "Bisogna che ci segnalino qualsiasi movimento anomalo notato in prossimità dei pali della pubblica illuminazione" dice D'Emilio, "perché solitamente i ladri agiscono di giorno, quando non c'è tensione nei pali. E' allora che si preoccupano di aprire pozzetti e tagliare i cavi che poi asporteranno di notte. Possibile che nessuno veda niente? Arrivano con macchine furgonate, che possano nascondere la merce. Si tratta soprattutto di extracomunitari, ne è certo il vicesindaco, il business non si sarebbe ancora diffuso tra gli italiani.

"E meno male" aggiunge, sconfortato. Ad oggi sono state depredate praticamente tutte le borgate e le zone periferiche, più volte villaggio degli artigiani, Rione Martucci, via Sant'Alfonso de Liguori, via D'Aragona, via De Petra. "Prepariamoci a colpi sempre più centrali - avverte D'Emilio - i foggiani ci aiutino".

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