Si tinge di giallo il furto nel caveau del Banco di Napoli di Piazza Puglia

Ad agire ladri professionisti "armati" di sostanze acide e corrosive e arnesi atti allo scasso. 141 e non 250 le cassette di sicurezza violate. Il bottino dovrebbe essere ingente, ma resta da quantificare

Non ci sono dubbi. A svaligiare il caveau della filiale foggiana del Banco di Napoli del gruppo Intesa San Paolo, sono stati dei veri professionisti. Nessun segno di effrazione, nessun foro praticato nei muri, nessuna traccia è stata lasciata nel cuore d’acciaio - blindatissimo – della filiale di piazza Puglia.

Un colpo studiato e pianificato da tempo, messo a segno senza commettere errori, senza lasciare nulla al caso. I ladri sono riusciti ad entrare nel caveau dell’istituto di credito eludendo gli tipo di allarme e sono poi fuggiti senza lasciare traccia.

A testimoniare la loro presenza tra le cassette che custodivano i “tesori di famiglia” dei foggiani, infatti, non c’è nemmeno un fotogramma, perché prima di andare via i malviventi hanno fatto sparire anche l’hard disk del sistema di videosorveglianza dell’istituto di credito.

Sul fatto sono in corso le indagini della squadra mobile e della polizia scientifica di Foggia e Bari che stanno analizzando palmo a palmo la struttura blindata, alla ricerca di una impronta o una traccia organica lasciata dai rapinatori.

Delle 400 cassette di sicurezza, sono 141 quelle aperte e saccheggiate dai rapinatori forzando le serrature con sostanze acide, altamente corrosive, ed i più tradizionali strumenti di effrazione. Altre risultano forzate, ma al momento bloccate.

Da una prima ricognizione, effettuata alla presenza di un ufficiale giudiziario e dei funzionari della banca, non si è trattato di colpi “mirati”, in quanto tra le cassette aperte risulterebbero anche alcune teche metalliche vuote perché non ancora locate. Inoltre, non è detto che tutto ciò che era depositato nelle cassette aperte sia stato portato via dai malviventi. Per questo è importante che i titolari delle urne denuncino al più presto quanto in esse fosse contenuto. E’ ormai certo, invece, che il furto sia stato messo a segno nel week-end, quando la filiale è chiusa sia al pubblico che ai dipendenti.

A dare l’allarme, il lunedì, sono stati i funzionari della filiale che hanno riscontrato alcune difficoltà nell’aprire la porta del caveau. Secondo una prima ricostruzione, i ladri potrebbero essere entrati venerdì sera e potrebbero essere rimasti in loco fino a domenica pomeriggio, operando in tutta calma e soprattutto indisturbati: qualsiasi rumore proveniente dall’interno - anche l’esplosione di mortaretti - sarebbe stato completamente “assorbito” dalla robusta struttura blindata.

L’ipotesi sul dato temporale di entrata ed uscita dei malviventi- spiegano gli inquirenti - si basa su alcune segnalazioni di malfunzionamento della porta della camera blindata; segnalazioni, tra l’altro, molto frequenti negli edifici bancari, che vengono riscontrate quasi all’ordine del giorno.

Il vero giallo è sulla tecnica utilizzata dai malviventi per riuscire ad introdursi nell’istituto di credito senza lasciare tracce e segnali di sorta. Ancora da quantificare il bottino del “colpo” foggiano. Benché non sia ancora possibile effettuare una stima precisa e puntuale del furto di piazza Puglia non ci sono dubbi che si tratta di un cifra assolutamente ingente.

 

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