Cronaca Camporeale / Via M. Natola

Tenta di rubare bici e aggredisce proprietario: figlio si vendica, ma con la persona sbagliata

Il ragazzo ha opposto resistenza agli agenti delle volanti, che poco prima erano intervenuti in via Natola per l'aggressione alla vittima, ricoverata in ospedale nel reparto di Ortopedia

Ha tentato di vendicarsi dell’aggressione subita dal padre durante un tentativo di furto avvenuto venerdì mattina in via Natola, ma ha sferrato un pugno alla persona sbagliata.

I FATTI. Con addosso la pettorina arancione, uguale a quelle utilizzate dai parcheggiatori, un 40enne foggiano ha tentato invano di recidere con una cesoia la catena che teneva legata una bicicletta parcheggiata in via Natola a un palo della segnaletica. Per sua sfortuna il proprietario se n’è accorto ed è intervenuto immediatamente nel tentativo di bloccarlo.

Ne è nata così una colluttazione durante la quale la vittima è stata colpita alla testa. Rialzatosi nel tentativo di inseguire Nicola Cupo, pregiudicato classe 1973, è caduto nuovamente procurandosi la frattura del ginocchio sinistro e rimanendo a terra in attesa dei soccorsi.

Il malvivente, che nel frattempo aveva riportato una frattura da punta e da taglio all’emitorace sinistro, è scappato e si è diretto al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, dove è stato medicato e giudicato guaribile in 10 giorni. Il proprietario della bici, invece, è stato trasferito nel reparto di Ortopedia.

A seguito dell’accaduto, la vittima formalizzava la denuncia, affermando di aver colpito Cupo con un oggetto che al momento dell’aggressione impugnava tra le mani. Quindi, mentre il personale della sezione antirapina della Squadra Mobile si dirigeva al Pronto Soccorso, nei pressi del quale il 40enne ammetteva le proprie responsabilità e consegnava la tronchese utilizzata per portar via il mezzo a due ruote, in via Natola il figlio della vittima bloccava un giovane parcheggiatore somigliante alla descrizione fornita dal padre dell’aggressore.

Senza accertarsi che si trattasse realmente del ladro, lo aggrediva ferocemente procurandogli ferite lacero contuse al volto. Non pago dell’errato tentativo di vendicarsi del padre, il ragazzo si avventava contro gli agenti delle volanti intervenute sul posto insieme alla polizia municipale e ai sanitari del 118. Ora è indagato in stato di libertà per lesioni e resistenza pubblico ufficiale

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