Monte Sant'Angelo, furto al Lago Salso: rubate batterie del motopontone

I carabinieri di Manfredonia hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto. I ladri hanno agito l'11 maggio scorso. L'area umida del lago Salso privata del mezzo nautico per la salvaguardia della zona

Ennesimo atto vandalico a Lago Salso. Nei giorni scorsi ignoti hanno asportato il gruppo delle batterie che permettono l’accensione del motopontone. Il mezzo nautico, di proprietà dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, è una chiatta galleggiante che opera a Lago Salso per la pulitura delle tre Valli (Alta, di Mezzo e Bassa), ovvero le tre vasche arginate che costituiscono la zona umida dell’Oasi, un ambiente di elevatissimo interesse faunistico.

Il furto è stato scoperto dal direttore del cantiere dell’impresa Michele Ciuffreda, alle 8,30 dell’11 maggio scorso, quando alla ripresa dei lavori si è accorto che il barcone galleggiante non si metteva in moto. Un rapido controllo e la scoperta del lucchetto che bloccava la botola che porta all’interno dello scafo, forzato. Immediata la denuncia ai Carabinieri della stazione di Manfredonia di viale Michelangelo n. 9. Che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto. Si presume che i ladri siano entrati in azione tra le 12,30 del 10 maggio e le 8.30 del giorno successivo. L’ennesimo atto vandalico ha provocato il risentimento dei vertici dell’Ente Parco.

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Il commissario straordinario dell’area protetta Stefano Pecorella ha dichiarato: “Stigmatizziamo questo ennesimo atto delinquenziale che di fatto priva l’area umida di un importante mezzo per la salvaguardia delle zone interessate dal fenomeno dell’interramento e dall’invasione dei canneti. Facciamo tanto per tutelare le nostre zone faunistiche e non possiamo tollerare di essere ripagati con questo genere di moneta. L’oasi Lago Salso è di tutti. E tutti dobbiamo sentirci chiamati a dare il nostro contributo per tutelare uno scrigno della natura, il cui pregiato tasso faunistico lo rende tra le zone umide più importanti d’Italia”.

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