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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Impianto di biostabilizzazione in tilt, colpa dei ladri di rame: l’appello di Landella

Proseguono senza sosta i furti di rame. Il sindaco di Foggia lancia l’appello al Governo nazionale e ai parlamentari foggiani, chiedendo loro di risolvere questa emergenza

Anche l’impianto di biostabilizzazione va in tilt. Tutta colpa dell’ennesimo furto di cavi di rame che ha mandato su tutte le furie il sindaco di Foggia: “La costanza con la quale il Governo nazionale continua ad ignorare la gravità della situazione vissuta dalla città di Foggia sul fronte della sicurezza è un fattore che ci preoccupa e ci allarma. E dovrebbe allarmare anche quanti, per motivi di polemica politica, tendono solitamente a derubricare a propaganda gli appelli che ormai ciclicamente rivolgo a chi, a Roma, dovrebbe manifestare maggiore attenzione per quella che sta assumendo i tratti dell’emergenza”

Il primo cittadino prosegue: “Quando nel recente passato ho ripetutamente fatto appello al Governo per quel che riguarda il l’emergenza rappresentata dai furti di cavi di rame, ho riscontrato una certa tendenza all’ironia da parte di chi, invece, avrebbe dovuto manifestare più consapevolezza rispetto alla gravità delle conseguenze di questo fenomeno pericolosissimo. Il 23 dicembre il furto di cavi di rame ha lasciato al buio tutta l’area di ‘Foggia sud’, mentre oggi ha compromesso il funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione, dunque con possibili ripercussioni sul ciclo dei rifiuti”. E aggiunge: “Mi chiedo se sia possibile continuare ad assistere all’assordante silenzio del Governo nazionale o, peggio, all’abitudine a derubricare a incidenti di percorso quelli che ormai sono a tutti gli effetti degli attentati alla sicurezza della nostra comunità”.

FURTI CAVI, LANDELLA: "SERVE INASPRIMENTO PENA"

Landella evidenzia gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale, “che con fatica sta operando interventi finalizzati a ripristinare la pubblica illuminazione, la cui efficacia è evidentemente compromessa dai continui e ripetuti furti di cavi” sottolinea. “Qualche mese fa parlai al sottosegretario al Ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, dell’urgenza di accendere i riflettori su questo problema. Da allora, però, non abbiamo avuto alcuna notizia di iniziative o azioni finalizzate ad affrontare la questione. Così come non abbiamo avuto notizia dell’interessamento di nessun rappresentante del nostro territorio in Parlamento” puntualizza.

Da Palazzo di Città il sindaco del capoluogo dauno lancia l’ennesimo appello: “Faccio notare a quanti avessero sottovalutato la gravità della situazione, che l’assenza di illuminazione è esattamente il contesto in cui maturano con maggiore facilità i reati legati alla cosiddetta microcriminalità: dai furti negli appartamenti agli scippi, l’ultimo dei quali si è registrato nella zona di San Ciro proprio qualche giorno fa. L’assenza di illuminazione riduce la percezione di sicurezza, trasmettendo allarme e paura nella popolazione. Elementi contro i quali il Comune non ha strumenti e contro i quali le stesse Forze dell’Ordine, cui va il mio grazie per il lavoro svolto quotidianamente, avrebbero bisogno di un supporto in termini di uomini e mezzi”.

Conclude Franco Landella: “Voglio sperare che questa volta il mio appello sia considerato meritevole di attenzione e non sia lasciato cadere nel vuoto, come troppo spesso è accaduto sino ad oggi. Voglio sperare che chi ha responsabilità nel Governo nazionale ed i nostri parlamentari riescano a realizzare finalmente che questo fenomeno mina la sicurezza della città, la compromette e vanifica anche gli sforzi compiuti dalle istituzioni”.

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