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Salvatore Onorati

Salvatore Onorati

Tre furti in un mese. Onorati: "Anche la speranza, insieme ai nostri figli, deve fuggire da Foggia?"

Tre furti in un mese all'Ordine dei Medici di Foggia. Lo sfogo del presidente Salvatore Onorati

Tre furti in un mese. Tre colpi per racimolare poco ma che certamente lasciano il segno. Anche per questo. Siamo all'Ordine dei Medici di Foggia. La sede di via Acquaviva è alla sua terza 'visita' dall'inizio dell'anno. L'ultima la notte scorsa. A notiziare la città, con tanto di indignazione mista a scoramento, è lo stesso presidente dell'Ordine, Salvatore Onorati, che si appella alle istituzioni. "Anche la speranza, insieme ai nostri figli, deve fuggire da Foggia?" esordisce il medico sulla sua pagina Facebook.

E giù con l'indignazione. "Nel giro di un mese - scrive-  all'Ordine dei medici sono venuti a rubare per la terza volta. Anche se rubare è una parola grossa – aggiunge – perché hanno rotto mobilio, sparpagliato carte e scassinato la macchinetta distributrice di bevande. Le telecamere hanno immortalato tre balordi dell'età probabile di 15 anni con felpa calata in testa".

Il danno subito è banale, insomma, ma la rabbia è assai. "La rabbia per una città dove oramai i furti stanno diventando una regola a cui piano piano ci si sta abituando" affonda Onorati. "Da cittadino denuncio perché più di questo non posso fare, da cittadino urlo la rabbia perché di più non posso fare, come cittadino non ho soluzioni da proporre, perché non ho le competenze per farlo”.

Tuona il presidente dell’Ordine: “Alle istituzioni la richiesta forte di una risposta visibile che ci permetta di respirare aria pulita in questa città che sta affogando nei miasmi che questa teppaglia fetida sta spargendo a piene mani".

Il presidente dell'Ordine chiede prevenzione e repressione, con certezza della pena. Ma ciò che sconcerta è che il social stesso, sempre pronto a fare da cassa di risonanza rispetto a tutto, quisquilie comprese, questa volta non risponde. O risponde poco. Le reazioni di indignazione sono risibili. Che l'assuefazione al degrado sia già una realtà? 

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