8 furti in pochi mesi e quel "mal di cuore" ad ogni ruberia di Maria Antonietta: “Mi hanno portato via tutto, anche mattoni e finestre”

Le continue scorribande in Località San Chirico mettono a dura prova proprietari e residenti. Il caso di Maria Antonietta, 8 furti in pochi mesi: "Mi hanno portato via di tutto, anche mattoni e finestre. Ora basta!"

Un'immagine del furto

Ogni volta è un mal di cuore. Siamo stanchi di subire tutto questo”. Maria Antonietta, proprietaria di un  appezzamento di terreno con annessa abitazione e ricovero mezzi in località San Chirico, a San Marco in Lamis, ha perso il conto dei furti e delle razzie subite negli ultimi mesi.

Quella piccola fortuna ereditata dai suoi genitori si sta rivelando una fonte di preoccupazioni e spese continue, a causa delle scorribande che avvengono nottetempo in quella zona. “Sono mesi che subiamo tutto questo – spiega a FoggiaToday – ci hanno portato via di tutto, e ogni volta tocca ripulire e riparare i danni”. Gli ultimi colpi, in ordine di tempo, lo scorso 28 dicembre ed il 9 gennaio. Nel mirino, il deposito dei mezzi agricoli e l’annessa casa rurale, utilizzata saltuariamente, come punto d’appoggio per i giorni di semina e raccolto.

“Questa volta abbiamo toccato veramente il fondo: hanno portato via tutte le finestre dell’abitazione e scardinato persino i muri. Ogni volta che devo andare in quella casa è un mal di cuore, e ormai abbiamo paura anche a fermarci a dormire, al pensiero che qualcuno possa entrare in casa in qualunque momento”, confessa la donna, che negli ultimi mesi ha ‘collezionato’ almeno 8 denunce per furti e danneggiamenti presentate ai carabinieri. Oltre alle finestre, ai mattoni e suppellettili vari, la donna ha subito anche il furto di mezzi agricoli (due motozappa) e danneggiamenti vari per asportare quel poco gasolio presente nei serbatoi dei mezzi da lavoro.

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“E’ una razzia continua: mi hanno portato via anche il gruppo della doccia e mi hanno spaccato il lavandino per portare via il rubinetto. Roba da non crederci”, continua. Eppure non è la sola: nella sua situazione ci sono anche altri agricoltori e residenti della zona che subiscono stessa sorte e che si difendono come possono. “Lo scorso anno abbiamo installato un sistema di videosorveglianza, ma dopo due giorni le telecamere erano tutte sparite”, spiega. Ad ogni furto, la conta dei danni si fa sempre più ‘salata’: “Parliamo di 1000 – 2000 euro di danni in media”. Insomma, una emorragia continua. “Sarebbe utile costituire un piccolo ‘Comitato’ tra vittime di furti e razzie, unirci e fare qualcosa per difenderci. Così non possiamo andare avanti”.

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