Aiuti all'agricoltura, scoperta maxi-frode sul Gargano: 11 denunce e sequestri per oltre 1 milione di euro

Attività della Guardia di Finanza, che ha scoperto un ampio sistema di frode finalizzato ad accaparrare gli ingenti finanziamenti europei erogati dall’AGEA, con l’aiuto di professionisti impiegati presso i Centri Assistenza Agricola

Scoperta maxi-frode in materia di finanziamenti all'agricoltura, sul Gargano. La Guardia di Finanza denuncia 11 responsabili e sequestra beni e denaro per oltre 1,5 milioni di euro.

All’esito di una complessa ed articolata indagine, le Fiamme Gialle di Foggia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. presso il Tribunale dauno, nei confronti di 11 persone indagate a vario titolo per i reati di truffa aggravata e continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Il video del blitz

In particolare, i Finanzieri della Tenenza di San Nicandro Garganico, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno scoperto un ampio sistema di frode, messo in atto a partire dai primi anni duemila da parte di vari soggetti residenti tra San Nicandro Garganico, Cagnano Varano ed Ischitella, i quali, al fine di accaparrarsi gli ingenti finanziamenti europei erogati dall’AGEA (Agenzia Nazionale per le Erogazioni in Agricoltura) e con l’aiuto di professionisti impiegati presso i Centri Assistenza Agricola preposti a redigere le domande all’aiuto, hanno prodotto falsi titoli di possesso di terreni e costituito diverse imprese, risultate in realtà essere delle vere e proprie “scatole vuote” intestate a prestanome.

In tal modo, gli indagati sono riusciti per lungo tempo a raggirare l’Ente erogatore AGEA appropriandosi di ingenti flussi di denaro pubblico dallo stesso elargiti quali sussidi per l’agricoltura. La misura ablativa odierna, è riuscita a far rientrare nel patrimonio dello Stato denaro e beni per un valore equivalente a quello fraudolentemente accumulato dagli indagati per un importo complessivo pari ad € 1.587.589,33, ed ha consentito di sottoporre a sequestro denaro per € 175.698,61, 13 fabbricati, 16 terreni, 7 autoveicoli e 2 motoveicoli; ancora, sotto sequestro quote societarie relative a 4 imprese.

L’attività di servizio svolta, testimonia il costante presidio esercitato dallo Stato a tutela della legalità economico-finanziaria ed al contrasto ai fenomeni fraudolenti, in particolar modo in un settore, quale quello delle Uscite dal bilancio dello Stato e dell’Unione Europea, che costituisce sempre di più un aspetto strategico per lo sviluppo del Paese e, quindi, terreno fertile per attività criminose fortemente lucrative.

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