Cerignola, aggredito Franco Reddavide: l'assessore alla Sicurezza preso a pugni in faccia

E’ accaduto questa mattina nelle vicinanze della sede dell’Asl di viale Di Vittorio. Il sindaco: “Ognuno pensa di potersi fare giustizia da solo per i presunti torti subiti”

Nella foto Reddavide e Giannatempo

Attimi di tensione questa mattina a Cerignola. Franco Reddavide, assessore comunale alla Sicurezza, è stato aggredito e colpito da una raffica di pugni al volto e al setto nasale scagliati da un collaboratore della cooperativa Europe Service, immediatamente fermato dai carabinieri. Il fatto è avvenuto nelle vicinanze dell’Asl, dove Reddavide si reca ogni mattina per lavoro.

L’uomo si è avvicinato chiedendo spiegazioni sul perché il Comune non avesse rinnovato la convenzione per la pulizia della villa comunale e dei bagni pubblici. Il clima poi è degenerato. Reddavide è stato medicato al pronto soccorso. Ne avrà per quindici giorni.

Ecco le parole riferite dall’assessore a Lanotiziaweb.it: “Sono stato aggredito alla presenza di diversi cittadini: ritengo legittime le richieste di diritto al lavoro, ma non giustifico quanto successo. Ieri ho mediato le istanze dei lavoratori all’amministrazione comunale, col sindaco che ha garantito il pagamento di ottobre agli stessi lavoratori, informando contestualmente il presidente della cooperativa.

Pertanto, ribadisco, penso di aver subito una aggressione senza motivazione alcuna. Sono intervenuti i carabinieri ai quali ho sporto regolare denuncia, poi gli stessi hanno fermato colui che mi ha colpito. Credo si siano inaspriti i toni della discussione politica nell’ultimo periodo, tanto da portare i cittadini a compiere gesti inconsulti”.

Immediata è giunta la solidarietà e vicinanza politica e istituzionale del sindaco, Antonio Giannatempo, anch'egli vittima di analogo episodio avvenuto il 18 febbraio 2012: “Chi crede di poter far valere più efficacemente le sue ragioni alzando le mani o minacciandoci ha fatto male i suoi conti. Noi andiamo avanti, e non saranno né calci né pugni in faccia a farci desistere dal nostro proposito di porre fine alla logica della tracotanza che ha contagiato un sempre maggiore numero di cittadini cerignolani.

A Franco esprimo, insieme all’amministrazione comunale ed alla maggioranza, la mia più affettuosa solidarietà ma sono certo che non si lascerà scoraggiare da questo episodio, che testimonia, per l’ennesima volta, il clima di imbarbarimento civile che monta in questa città, dove ognuno pensa di potersi fare giustizia da solo per i presunti torti subiti”.

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