Arrestato a Vieste Franco Raduano, era latitante da un anno

E' stato sorpreso nell'appartamento dei suoceri dove si era trasferito da poco insieme alla sua famiglia, dopo la nascita del primogenito. E' stato catturato dopo aver tentato invano la fuga sui tetti

Dopo Giuseppe Pacilli e Renzino Miucci era ritenuto l’ultimo latitante del Gargano. Franco Raduano, di 28 anni, è stato arrestato all’alba di oggi nell’ambito di una operazione congiunta portata avanti dagli agenti del Commissariato di Manfredonia, della Squadra Mobile di Foggia e del personale del Reparto Prevenzione di Bari.

Gli inquirenti erano sulle sue tracce già da alcuni giorni: erano riusciti ad intercettare prima la moglie, la quale a fine ottobre aveva dato alla luce un bambino all’ospedale di San Giovanni Rotondo, ed aspettavano quindi un passo falso del neo-papà.

Raduano è stato sorpreso nell’appartamento dei suoceri, nel centro storico di Vieste, dove si era trasferito da poco insieme alla sua famiglia, dopo la nascita del primogenito. A suo carico numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in particolare per traffico di sostanze stupefacenti, reato per il quale è stato arrestato nel 2009 insieme al cugino  (ritenuto il braccio destro di Angelo Notarangelo, arrestato nell’ambito del blitz “Medioevo”) ed altri pregiudicati dediti allo spaccio di sostante stupefacenti nella zona di Vieste.

Gli agenti di polizia, tramite delle impalcature per lavori in corso nello stabile adiacente la palazzina dove Raduano si nascondeva, hanno preso possesso dei tetti circostanti dove l’ex-latitante aveva allestito un giaciglio di emergenza. All’irruzione degli agenti, Raduano – come da copione – ha provato a fuggire attraverso il tetto della palazzina, dove però è stato braccato ed ammanettato dagli agenti che avevano preventivamente chiuso ogni possibile via di fuga.

Raduano era latitante da circa un anno, da quando - dopo la concessione di un permesso - non aveva fatto rientro nella casa lavoro di Sulmona dove era sottoposto a misura di sicurezza detentiva.

Il cumulo di pena da scontare deriva da condanne per precedenti reati tra i quali, oltre allo spaccio di sostanze stupefacenti, quelli di sequestro di persona, rapina a mano armata, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e furto aggravato.

Al momento dell’arresto, Raduano è stato trovato in possesso di una balestra perfettamente funzionante recante una insolita testa d’ariete.

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