Franco Persiano eletto nuovo segretario generale dello Spi Cgil di Capitanata

“Potenziare azione politico-vertenziale nei territori, centrale ruolo delle Leghe”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

IL DIRETTIVO PROVINCIALE DELLO SPI CGIL DI CAPITANATA HA ELETTO OGGI FRANCO PERSIANO nuovo segretario generale. Succede a Giovanni Novelli che ha guidato la categoria dei pensionati per due mandati e a cui è andato il ringraziamento di tutta la Cgil per il lavoro svolto sia sul versante politico e sociale che su quello storico: a Novelli il merito di aver lavorato perché prendesse nuovamente vita l’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, della quale è ora coordinatore provinciale. Un grazie affettuoso che il direttivo ha esteso e tributato anche ai segretari giunti a fine mandato: Donato Florio, Geremia Lo Conte e Vittorio Cucci.

Lungo il cursus honorum di Franco Persiano, nato a San Severo nel 1955 e che lascia l’incarico nella segreteria provinciale della Camera del Lavoro Territoriale, dentro il sindacato di Di Vittorio: dal 1979 al 1981 ha guidato la Camera del Lavoro di Torremaggiore; poi –fino al 1983- capolega della Federbraccianti a San Severo. Dal 1984 fino al 1990 componente di segreteria nell’allora comprensorio dell’Alto Tavoliere; dopo il loro superamento la nomina a segretario provinciale con responsabilità dell’organizzazione fino a tutto il 1992, quando viene eletto segretario regionale del Patronato Inca Puglia e successivamente coordinatore regionale unico fino al 2009. A novembre dello stesso anno la nomina a segretario provinciale della Cgil di Foggia, incarico ricoperto fino ad oggi.

Nel suo intervento programmatico Persiano ha insistito sul ruolo centrale delle Leghe dei Pensionati nell’azione politico-sindacale, oltre che sul loro ammodernamento e specializzazione. “La lega è un punto centrale del nostro insediamento nel territorio, la nostra forza, perciò va avviato un processo di rinnovamento e riqualificazione, proprio perché oggi abbiamo bisogno di dare risposte e tutele a chi si vede colpito nei suoi diritti, a difesa del reddito dei pensionati, per la tutela individuale degli invalidi civili -quelli veri- e del dramma che vivono le famiglie spesso lasciate sole”.

Per il nuovo segretario generale proprio le Leghe insediate nei territori “devono essere la macchina motrice della rappresentanza, che trascina il bisogno della contrattazione. Lavorando sulle urgenze per migliorare la qualità della vita degli anziani, per garantire loro un invecchiamento dignitoso, per favorire l’incontro generazionale tra anziani e giovani. Insomma un luogo che coniughi la tutela individuale dei pensionati a una lotta per un’estensione dei diritti di cittadinanza collettivi”.

Come Sindacato dei Pensionati, va rafforzato “il rapporto stretto con i servizi della CGIL -a partire dal patronato INCA con il controllo delle pensioni- al servizio di assistenza fiscale: per l’accesso ai diritti del Welfare nazionale -pensioni, invalidità ecc- ma anche per l’accesso ai diritti offerti dal Welfare locale -qualità delle cure sanitarie, tutele sociali, sostegni di vario genere generati dalla negoziazione sociale, unitamente alle leggi regionali”.

Va inoltre rafforzato e rinnovato un rapporto stretto con le categorie del mondo del lavoro, per un lavoro congiunto di assistenza per quei lavoratori attivi prossimo al pensionamento, e quindi accompagnarli in modo positivo al pensionamento facendo conoscere l’attività dello SPI, soprattutto tra i lavoratori del Pubblico Impiego e della Conoscenza”.

Per Franco Persiano inoltre è indispensabile sviluppare il lavoro già avviato dal gruppo dirigente uscente “per una grande campagna di Formazione sindacale continua, verso coloro che si sono pensionati da poco e a favore di quadri femminili per la direzione delle leghe e del sindacato provinciale”. Altro punto dell’agenda di lavoro indicata dal nuovo segretario generale dello Spi Cgil di Capitanata riguarda “l’esigenza di attrezzare le nostre leghe come punti d’informazione ma anche di comunicazione di massa nel territorio, ai pensionati ma anche a chi lavora, per costruire alleanze fra chi lavora e chi e in pensione, fra giovani e anziani Bisogna scommettere sulle nostre idee, se vogliamo impedire che giorno dopo giorno si consolidi un modello di società che stravolge il diritto e fa passare l’idea del potere, della prepotenza dei più forti contro quanti sono rassegnati, impauriti e deboli”.

Il direttivo provinciale dello Spi ha inoltre provveduto a completare la segreteria provinciale eleggendo Patrizia Aristide – per lei una riconferma – e Marco Pizzolo.

 

 

Torna su
FoggiaToday è in caricamento