Cerignola, doppia aggressione a medico e infermiere. Metta: "Non si possono tollerare simili atteggiamenti di violenza"

Il sindaco di Cerignola: "La mia vicinanza agli operatori sanitari vittime della folle reazione e a tutti gli operatori che subiscono maltrattamenti; solidarietà agli operatori del 118 che quotidianamente si adoperano per salvare vite umane"

Franco Metta

"La mia vicinanza agli operatori sanitari vittime della folle reazione e a tutti gli operatori che subiscono maltrattamenti, la mia solidarietà agli operatori del 118 che quotidianamente si adoperano per salvare vite umane", così il sindaco di Cerignola, Franco Metta, a seguito della notizia della doppia aggressione avvenuta lo scorso sabato sera. 

“Ho appreso con sgomento e rabbia degli episodi di violenza e maltrattamento ai danni di un infermiere del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Tatarella” e di un medico di Continuità Assistenziale inviato dalla Centrale Operativa del 118", spiega Metta. "Non si possono assolutamente tollerare simili atteggiamenti di violenza, è insopportabile e inaccettabile qualsiasi forma di aggressione soprattutto quando viene perpetrata ai danni di coloro che sono al servizio per la tutela della salute".

"Non esistono giustificazioni capaci di spiegare le motivazioni di tali gesti che mettono a serio rischio anche la vita di coloro che nel Pronto Soccorso hanno dovuto subire l’interruzione del pubblico servizio, ripristinato velocemente grazie all’intervento della Guardia di Finanza. Invitando tutti i cittadini al dialogo e al rispetto della legalità ringrazio la Direzione Generale per l’enorme lavoro profuso per la realizzazione di interventi finalizzati alla messa in sicurezza dei presidi ospedalieri e per la realizzazione del programma, in sinergia con le Forze dell’Ordine e la Prefettura, per la prevenzione e il contenimento degli atti di maltrattamento e aggressione ai danni degli operatori sanitari”.

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