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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Mattinata

Lupara bianca, madre di Francesco al pentito della mafia garganica: "Aiutaci a trovare il suo corpo"

L'avvocatessa Innocenza Starace, che rappresenta la mamma e la sorella del giovane di Mattinata, scomparso nel nulla il 27 giugno del 2016: "Andrea Quitadamo non può non sapere nulla. Se davvero ha deciso di collaborare ci dia qualche informazione su questo omicidio”

“Andrea Quitadamo non può non sapere nulla della vicenda di Francesco Armiento: è di Mattinata, erano amici e hanno anche condiviso alcuni lavori. Se davvero ha deciso di pentirsi e di collaborare con la giustizia ci dia qualche informazione su questo omicidio, ci aiuti a ritrovare il corpo”. A parlare è l’avvocatessa Innocenza Starace, che rappresenta Luisa Lapomarda e Michela Armiento, rispettivamente madre e sorella del giovane di Mattinata, scomparso nel nulla il 27 giugno del 2016, e ritenuto una vittima di ‘lupara bianca’, una delle tante sul Gargano.

Alla luce di questo ultimo pentimento, che potrebbe fare chiarezza su alcuni casi irrisolti nella cittadina garganica, la famiglia Armiento è tornata a sperare: “Chiediamo di riavere il corpo di Francesco e di sapere la verità su questo omicidio”, aggiunge il legale. “Abbiamo grande fiducia nei magistrati della Dda che stanno operando (Silvestris e Cardinali i referenti del gruppo Gargano, ndr), ai quali abbiamo già inviato delle memorie e abbiamo chiesto, a mezzo pec, di essere informati di eventuali sviluppi. Abbiamo, inoltre, rinnovato la nostra disponibilità a fornire qualunque elemento in nostro possesso necessario per arrivare al punto di questo caso”.

Già quattro anni fa, ricorda l’avv. Starace, fu aperto un procedimento per sequestro di persona e omicidio, che però si tradusse in una richiesta di archiviazione:Per quanto i magistrati avessero una tesi accusatoria, non riuscirono ad ottenere riscontri certi”. La ‘crepa’ che potrebbe aprire il giovane Quitadamo - fratello di Antonio e ritenuto uomo del clan Romito, coinvolto nell’inchiesta ‘Omnia Nostra’ - potrebbe portare alla riapertura del caso sulla scomparsa del giovane parcheggiatore al ‘Vallone’ di Mattinatella, e testimone oculare di un omicidio avvenuto nel centro garganico nel 2009.

Il prossimo 17 febbraio, Francesco Armiento avrebbe spento 35 candeline. La madre, che in questi anni non ha mai smesso di lottare per il figlio, spera di poter riempire presto quella bara rimasta a lungo vuota.


 

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