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Le attività in corso

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Dieci famiglie evacuate a Chieuti, in due anni frana di 15 centimetri. Il sindaco: "Non c'era più tempo da perdere"

Il sindaco Iacono: "Non c'era più tempo da perdere". Al via oggi le operazioni di sgombero per 35 immobili (tra abitazioni, garage e cantine) in virtù di una specifica ordinanza comunale. Le famiglie saranno ospitate in altre abitazioni con fitto a carico del Comune per 12 mesi

“Negli ultimi due anni, la frana che lambisce la periferia occidentale di Chieuti è scesa di altri 15 centimetri. Non c’è più tempo da perdere, quella zona va interdetta”. Sul punto, il sindaco Diego Iacono è netto e perentorio. A fare da sottofondo alle sue dichiarazioni sono le operazioni di sgombero delle abitazioni - circa 35 immobili tra abitazioni, cantine e garage - che sorgono sul movimento franoso.

Da questa mattina, infatti, in virtù dell’ordinanza sindacale emessa la scorsa settimana, 10 nuclei familiari stanno lasciando - armi e bagagli - le proprie abitazioni, ritenute non più sicure. Si tratta, nel complesso di 25 persone, tra cui anche anziani. “Gli umori non sono dei migliori, ma le famiglie sono state rese edotte per tempo della situazione e, soprattutto, del rischio che corrono”.

Un rischio ‘certificato’ dagli studi del Politecnico di Bari che, da alcuni anni, sta monitorando origine, causa ed evoluzione del movimento franoso iniziato circa 70 anni, ma aggravato in seguito al terremoto che, nell’agosto del 2018, colpì il territorio a confine tra Puglia e Molise. Da allora la frana è avanzata in maniera veloce, facendosi sempre più evidente nei segni impressi nelle strade, negli scivolamenti del manto stradale, nelle crepe sui muri e le abitazioni.

Tutti segnali che hanno portato le famiglie a lasciare le proprie abitazioni, per spostarsi in altre case che il Comune ha individuato, sempre nel centro abitato di Chieuti, facendosi carico delle prossime 12 mensilità di fitto. Il tutto in attesa di una sistemazione definitiva, con il concorso invocato della Regione Puglia. A coordinare le operazioni di sgombero - così come pianificato ieri, in un tavolo tecnico in prefettura - vi sono gli agenti della polizia locale, i volontari della protezione civile e i vigili del fuoco. “L’ordinanza è stata firmata la scorsa settimana, proprio per dare modo e tempo alle persone interessate di organizzarsi nel trasloco. Contiamo di concludere le operazioni in giornata e stiamo spingendo per attivare al più presto gli allacci delle utenze”, conclude il primo cittadino.

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