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Immagine di repertorio

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Più controlli, foto-trappole e 'gattofioriere': così a Vieste si combatte il randagismo canino e felino

Verranno coinvolte, sul territorio, tutte le forze di polizia per attività quali mappatura dei cani nelle aree rurali e verifiche su strada contro gli abbandoni. Novità per i gatti: sarà fatta una manifestazione d'interesse per diventare ‘Referenti di colonia felina’

Controlli territorio, foto-trappole e novità per i gatti: queste le misure stabilite nell’ambito della riunione operativa della task force del progetto ‘Zero cani in canile’ per la prevenzione del randagismo e vagantismo canino e felino, tenutasi ieri, nel Comune di Vieste.

La riunione, presieduta dal sindaco Giuseppe Nobiletti e dall'assessore al Benessere animale Vincenzo Ascoli, ha programmato le seguenti azioni che partiranno nell'immediato: i carabinieri forestali coadiuvati dalle associazioni 'Giacche Verdi' e 'Pegaso' inizieranno la ‘mappatura’ dei cani delle aree rurali ai fini della loro sterilizzazione.

La Asl si occuperà degli accalappiamenti con telenarcosi dei cani ferali. La polizia locale in area urbana ed extraurbana, affiancata dalle Gev, farà attività di sensibilizzazione e controllo sulla sterilizzazione, microchippatura, maltrattamenti e sulla detenzione dei cani a catena, vietata in Puglia con la nuova legge 2/2020.

La polizia stradale provvederà durante i posti di controllo, alla verifica del microchip dei cani presenti nei mezzi di trasporto, per arginare la piaga dell'abbandono da una città all'altra e per il traffico animali.

Novità per i gatti: sarà fatta una manifestazione d'interesse per diventare ‘Referenti di colonia felina’. Questi dovranno supportare gli accalappiamenti dei gatti, finalizzati alle sterilizzazioni e cure. In alcune aree della città saranno collocate le ‘gattofioriere’, ovvero fioriere con sotto spazi semichiusi per riparo e per mettere cibo e lettiera all’interno, nel rispetto del decoro urbano.

“Al fine di evitare sanzioni si invita la popolazione a microchippare i propri animali, a non far fare cucciolate e a detenerli in modo consono”, spiegano dall'associazione Lega Nazionale del Cane di Vieste.

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