Lavoratori Foggiaservizi assediano e occupano Palazzo di Città

Chiedono gli stipendi arretrati di due mensilità. E non intendono sbaraccare fino a quando quei soldi non li riceveranno. Presidiano da oltre 24 ore la stanza dell'ufficio di gabinetto del sindaco

Lavoratori attendono l'arrivo del sindaco

La morsa delle tensioni socio-occupazionali torna stringere il Comune di Foggia. Non che gli abbia mai dato respiro. Ma si torna ai livelli di guardia. Riprova ne sono non solo i continui presidi di protesta che accompagnano quotidianamente la vita dell'ente. Ma la vera e propria occupazione della casa comunale messa in atto in queste ore da parte di una ventina di lavoratori della Foggiaservizi.

Chiedono gli stipendi arretrati (due mensilità). E non intendono sbaraccare fino a quando quei soldi non li riceveranno. Presidiano da oltre 24 ore la stanza dell'ufficio di gabinetto del sindaco. E alcuni di loro in quel corridoio vi hanno addirittura trascorso la notte, costringendo le forze dell'ordine ad un surplus di lavoro non indifferente. Sul posto, ad alternarsi nel servizio di sorveglianza, Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale. Una decina di uomini per turno. Questa mattina, nell'ennesimo vis a vis, il primo cittadino avrebbe spiegato loro senza mezzi termini l'impossibilità dell'operazione.

Non è solo infatti una questione di liquidità (che manca da tempo alle casse comunali). Il problema è un altro ed è rappresentato da Equitalia, pronta a pignorare qualunque somma che il Comune volesse trasferire Foggiaservizi, sulla quale pesa, appunto, un pignoramento da parte della società di riscossione tributi a compensazione di oneri previdenziali non versati negli anni scorsi. Ma la delegazione resta lì mentre l'amministrazione attende una convocazione della Prefettura di Foggia, informata della vicenda ed aggiornata in tempo reale. Foggiaservizi, lo ricordiamo, accoglie al suo interno una novantina di ex lsu destinati alla manutenzione di immobili e strade comunali.

Seppur destinata al fallimento per aver chiuso in perdita le ultime tre annualità, la società è stata "salvata" dall'attuale amministrazione che ne ha previsto la messa in liquidazione e la nascita, sulle sue ceneri, di un'altro contenitore comunale, Amacom, tuttavia bocciato dagli uffici finanziari e ancor oggi fermo al palo. Nell'attesa di conoscere il loro futuro, i lavoratori hanno goduto e stanno godendo - grazie anche all'intervento della Regione Puglia sul cui tavolo è approdata la vertenza - di ammortizzatori sociali. Ma i tempi stringono. E la tensione torna a salire. Ma non c'è solo Foggiaservizi.

ALTRI PROBLEMI - L'assedio al Comune è quotidiano. Foggiatoday lo aveva ribattezzato l'esercito dei "1000", quella carica di dipendenti di società comunali, derivate e cooperative collegate che aspetta di conoscere il proprio destino. Molti già licenziati, altri vanno avanti con proroghe (più o meno concesse) e il loro futuro lavorativo è legato alla riorganizzazione dei servizi comunali che il Comune di Foggia ha deliberato a giugno. Ma che - eccezion fatta per Amgas ed Ataf, che in qualche modo hanno preso a risalire la china - resta ancora lì, su carta. Ci sono i circa 200 dipendenti delle cooperative (che dovranno andare a gara), quelli di Amgas Rosso, Viola, Amica Gestioni.

Ma soprattutto c'è il bubbone rappresentato da Amica e Dauniambiente: 370 lavoratori in tutto, che attendono di capire se il Tribunale di Foggia concederà o meno la ciambella di salvataggio dell'amministrazione straordinaria alla società di nettezza urbana e alla sua derivata. In caso contrario, sarà decretato il fallimento (ammontano ad oltre 50milioni le sofferenze finanziarie), con conseguenze imprevedibili.

Non a caso è questo il nodo maggiormente attenzionato in queste ore dalla Corte dei Conti che al Comune di Foggia ha chiesto un piano di rientro palusibile dai debiti comunali che comprenda, va da sè, la stessa Amica. Corso del Mezzogiorno è sotto la gestione di un commissario giudiziale, Francesco Perrone. E' lui che ha stilato la relazione sull'azienda di nettezza urbana e sulla possibilità che le sia riconosciuta l'amministrazione straordinaria e che sia risanata.

Voci, tuttavia, vorrebbero, una strada molto, molto in salita. i revisori dei conti hanno inoltrato formale richiesta al Tribunale per ricevere copia di quella relazione. Se ne saprà di più dopo Natale.


 

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