Cronaca

Brutale aggressione in strada, 21enne foggiano incastrato dalle spycam: è un membro dalla gang

Il fatto è successo ad Ancona, dove il giovane risulta domiciliato. Accompagnato in questura, gli agenti della squadra mobile hanno ricostruito l'accaduto. Le indagini corrono su un doppio binario in quanto la posizione della gang è anche al vaglio dei poliziotti della Divisione Anticrimine

Immagine di repertorio

Un foggiano di 21 anni, domiciliato ad Ancona, è stato individuato dalla polizia quale autore di un brutale pestaggio avvenuto domenica scorsa in via Novelli, nella città delle Marche. La vittima, un uomo di 48 anni, aveva intimato a uno dei bulli di scendere da una bici appoggiata al muro della piazza su cui era salito, senza permesso, per farci un giro. Erano volate parolacce e intimidazioni del tipo «Io ti ammazzo», «Sono già stato in galera, non ho paura di te». Poi la cosa sembrava essersi esaurita lì. Quello in realtà era solo il preludio di ciò che sarebbe avvenuto poco dopo.

I poliziotti della squadra mobile di Ancona, guidati dal capo Carlo Pinto, hanno chiuso le indagini che hanno permesso di identificare il responsabile, incastrato dalle spycam installate nella zona oltre al video della brutale aggressione ripresa da un residente. 

Come riporta AnconaToday.it, nel corso delle indagini i poliziotti della Mobile hanno ricollegato un episodio accaduto poco prima in piazza Cavour: in quell'occasione un gruppetto di giovani aveva chiesto ad un tassista in piazza Cavour di entrare in cinque all'interno dell'auto; per via delle norme anti Covid, il conducente si era rifiutato di caricarli a bordo e così i giovani avevano iniziato ad insultarlo.

A seguito di approfonditi accertamenti, e mettendo insieme tutte le tessere del puzzle, è stato possibile comprendere che l’autore dell’aggressione di via Novelli fosse anche uno di quei giovani che poco prima, insieme ad altri amici, aveva affrontato il tassista. 

Il 21enne è stato quindi indivuato e accompagnato in questura per ulteriori approfondimenti. Gli agenti hanno perquisito anche la casa dove vive in ragazzo, trovando alcuni bilancini riconducibili all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, insieme a materiale per il confezionamento della droga e vestiti che corrisponderebbero a quelli indossati al momento del parapiglia.

Le indagini, coordinate dalla Procura, sono ultimate solo in parte, in quanto si sta ancora appurando il perchè del gesto. Le indagini corrono su un doppio binario in quanto la posizione della gang è anche al vaglio dei poliziotti della Divisione Anticrimine per valutare quali misure di prevenzione potranno essere disposte nei loro confronti.

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