Cronaca

Polizia Municipale: foggiani più disciplinati con l’impiego del Nucleo Motociclisti

In un solo mese di attività sono diminuite le infrazioni commesse mentre è maggiore il senso di sicurezza percepita nelle strade e nei luoghi di ritrovo. Il bilancio di Stefano Berardino del coordinamento UIL F.P.L

La Polizia Municipale di Foggia c'è, si vede e potrebbe dare ancora di più. Non ne ha dubbi Stefano Berardino, istruttore di Polizia Municipale di Foggia e responsabile del coordinamento professionale area Polizia Locale del sindacato UIL F.P.L.  L'impegno da parte degli agenti part time e degli ufficiali che operano per strada è sotto l'occhio di tutti. Dal mese di agosto, dopo un’assenza durata vent’anni, i vigili motociclisti hanno fatto la loro ricomparsa in città.

Quotidianamente presenti nella villa comunale con apprezzamenti da parte di genitori e nonni, per la gioia dei bambini e con palese fastidio di chi in villa non ci va solo per fare una passeggiata; da qualche giorno proprio i motociclisti hanno intensificato i controlli sul viale della stazione  e, negli orari in cui sono presenti, è diminuita la presenza di situazioni illegali e penalmente rilevanti. Decine di interventi che, nella quasi totalità dei casi, hanno portato a sanzioni e denunce.

"Una gran fatica - spiega in una nota stampa - comporta, invece, il fenomeno della presenza di ragazzi extracomunitari intenti alla vendita di merce contraffatta tra via Lanza e piazza Giordano. Controlli a persone e sequestri di merce oggetto di reato impegnano quattro pattuglie (troppe) al giorno su due turni. Ma, nonostante tutto, il fenomeno non si riesce a debellare; qui occorrerebbe studiare un intervento congiunto con le altre forze di polizia che sia espletato in sicurezza  per tutti e risolva la questione una volta per tutte".

In solo un mese di attività, da quando il Corpo di Polizia Municipale di Foggia si è dotato di un nucleo motociclisti, sempre più i centauri foggiani fanno uso del casco protettivo. Dopo i controlli, gli ammonimenti e le prime sanzioni, oggi moltissimi amanti delle due ruote, a fronte di una multa di 80 euro, 5 punti in meno sulla patente e il fermo del mezzo per 60 giorni, scelgono di indossare il casco. In termini di sicurezza stradale questo dato certamente destinato a diventare sempre più incoraggiante con l’aumentare dei controlli da parte dei vigili.

"Sei moto radio disposte sui due turni  con l’impiego totale di dodici agenti riesce a garantire un buon servizio alla città considerando la grave limitazione imposta della condizione lavorativa di part time da parte della metà dei vigili centauri", spiega ancora Berardino. "Tenere per strada i vigili per trenta ore settimanali anzichè trentasei provoca un disagio e un limite operativo facilmente intuibile anche in termini di organizzazione del servizio di pattugliamento.

Ma la Polizia Municipale ormai è diventata un elemento imprescindibile per garantire la sicurezza in città e non solo da un punto di vista della viabilità: due giorni fa, tanto per fare un esempio, due vigili urbani in servizio nelle vicinanze di Palazzo di Città hanno notato un uomo a bordo di una bicicletta dello “bike sharing” di proprietà della Provincia di Foggia rubata e riverniciata di nero".

Dopo i controlli del caso gli agenti hanno accertato che di quella bici era stato denunciato il furto qualche giorno prima e hanno proceduto a denunciare a piede libero il suo conducente per ricettazione. "In definitiva - conlcude - l’impegno finalizzato ad un sempre migliore servizio alla comunità foggiana da parte degli uomini e donne del colonnello Romeo delle Noci, c’è e si vede.

Quello che occorre è uno sforzo in più da parte dell’ amministrazione comunale - e la UIL prende atto della volontà del sindaco e dell’impegno del presidente del Consiglio, Raffaele Piemontese, siglato alla presenza del segretario provinciale della UIL, Luigi Giorgione - per risolvere in via definitiva questa situazione di precarietà dei restanti 53 vigili urbani part time".

Inoltre la UIL condivide in tutto l’idea dell’assessore alla Polizia Municipale Franco Arcuri di dotare il corpo di una ben definita scala gerarchica, assegnando nuovi gradi distintivi agli operatori, in modo da definire meglio i ruoli ed offrire un servizio meglio organizzato alla città.

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