Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Polizia ridotta all'osso, a rischio anche il Reparto di prevenzione crimine: "Siamo esasperati"

Scatta la richiesta al Ministro Piantedosi di elevare la Questura di Foggia al livello di prima fascia, così da porre i presupposti per i necessari rinforzi. Romano (Siulp): "Non si può pensare  di bonificare un territorio dalla criminalità senza investire in sicurezza"

L’emergenza sicurezza nel Foggiano finisce sul tavolo del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. A portare il tema sui tavoli romani è Felice Romano, segretario generale del Siulp Polizia, che ha raccolto le sollecitazioni della segreteria provinciale rappresentata da Michele Carota.

Oggetto della missiva, datata 3 aprile, sono le “precarie condizioni dell'ordine e della sicurezza pubblica della provincia di Foggia” e della conseguente “esigenza di una concreta risposta istituzionale all'esasperazione della società civile e degli operatori delle forze di polizia”.

“Che Foggia e soprattutto l'entroterra della Capitanata rappresentino una delle realtà in cui l'allarme sociale per la sfrontata esibizione di arroganza di organizzazioni criminali ha da tempo superato la soglia critica, non esitando a sfidare l'autorevolezza dello Stato, è dato per scontato dal sentire comune dei consociati”, spiega Romano. “I pur apprezzabili sforzi dispiegati dalle forze di polizia - testimoniati da brillanti  esiti investigativi a cui viene tributata notevole rilevanza mediatica - per contrastare questa dilagante minaccia alla stabilità sociale, scontano difficoltà di varia natura, che dipendono soprattutto dall'inadeguatezza della consistenza organica”.

“Complice, infatti, anche l'elevata età media, le cessazioni dal servizio per raggiunti limiti di età si susseguono a ritmo incessante, e le ultime assegnazioni di personale sono state ampiamente inferiori a quelle richieste per la mera copertura del turn over. Vero che la carenza di personale non è una novità nel complessivo panorama nazionale. Ma è altrettanto incontrovertibile che la gravità della situazione nel foggiano è del tutto peculiare, al punto che nonostante l'encomiabile dedizione dalle forze di polizia non si avvertono sintomi di miglioramento. Anzi”.

Lo scenario delle emergenze non si esaurisce certo con le attività di contrasto della criminalità. “Basti ricordare come, tra l'altro, un considerevole numero di operatori degli uffici territoriali siano impegnati per le attività di gestione del centro di accoglienza di Borgo Mezzanone, spesso teatro di tensioni scaturenti dalle intemperanze dei trattenuti, o all'incidenza crescente dei servizi di ordine pubblico per contenere le proteste delle categorie della filiera agricola, che qui più che altrove sono caratterizzate  da  uno  stillicidio  di  iniziative  di protesta  sovente  non  preavvisate,  con  conseguente impiego di personale locale”, spiega il segretario generale.

“Non vanno sottaciuti i delicati servizi per gli incontri di calcio che si disputano nei fine settimana” così come “le innumerevoli scorte ed i servizi di tutela per le personalità che nella stagione estiva trascorrono le vacanze nel comprensorio del Gargano”. Non aiuta, ancora, il continuo “saccheggio di personale aggregato presso altre sedi, che corrode la capacità di resilienza dell'apparato. E come la paventata chiusura del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo e la contemporanea ipotizzata soppressione anche di quello di Lecce, che hanno offerto sino ad oggi una insostituibile iniezione di ossigeno, non sembri indicare una particolare sensibilità da parte del Dipartimento per le straordinarie esigenze di queste terre martoriate”.

“Esasperazione è insomma il termine che meglio si presta a definire la condizione in cui versa il sistema sicurezza della provincia di Foggia. Ed è per questo che riteniamo non vi sia alternativa  a rimeditare l'intero assetto organizzativo, elevando al livello di prima fascia la Questura di Foggia, così da porre i presupposti per gli auspicati rinforzi. Lo abbiamo detto in tutte le possibili declinazioni: non si può pensare  di bonificare un territorio dalla criminalità senza commisurati interventi. Investire in sicurezza è la precondizione per muovere la leva dell'economia  sana e virtuosa.  Ce lo chiedono per prime le comunità locali, che ci invitano ripetutamente ad iniziative di sensibilizzazione delle istituzioni”, conclude.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Polizia ridotta all'osso, a rischio anche il Reparto di prevenzione crimine: "Siamo esasperati"
FoggiaToday è in caricamento