Coibente tossico, i sindacati contro le "speculazioni": "Ulteriori accertamenti in corso. I ferrovieri non sono senza tutele"

Le segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fast-Confsal sul caso del coibente tossico utilizzato nel reparto Minuetto dell'Omc: "Chiederemo a Trenitalia le schede tecniche". E aggiungono: "A fine luglio i rappresentanti dei lavoratori hanno appreso che la pericolosità si sarebbe configurata solo in caso di smaltimento non corretto"

“È  inaccettabile che per supportare le campagne elettorali del momento si creino caos, incertezza e disagi fra le persone”, così dichiarano le segreterie regionali Puglia di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fast-Confsal dopo che le lavoratrici e i lavoratori dipendenti dall’Officina di Trenitalia S.p.A. OMC, hanno segnalato di essere in una condizione di forte disagio a seguito di notizie, riportate recentemente da un’emittente locale e da  qualche  social media, secondo le quali per cinque anni, nel reparto Minuetto dell’Omc di Foggia,  gli interventi di manutenzione sarebbero stati condotti con materiali cancerogeni senza l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali. “Già in giornata – proseguono le organizzazioni sindacali – chiederemo a Trenitalia di assumere una posizione incontrovertibile sull’argomento. In particolare – sottolineano i sindacati – chiederemo alla Direzione Acquisti di Trenitalia una copia delle schede tecniche del coibente incriminato”.

“A fine luglio 2020 – continuano i sindacati – i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) dopo essere venuti a conoscenza degli esiti delle analisi chimiche richieste dalla società sulla composizione del coibente hanno appreso che la possibile pericolosità si sarebbe potuta configurare nel caso del non corretto smaltimento del materiale in questione. In ogni caso nel corso di una riunione tenutasi il 17 settembre 2020, i responsabili territoriali di Trenitalia hanno comunicato alle organizzazioni sindacali che erano in corso, da parte dei sanitari competenti, ulteriori accertamenti i cui esiti saranno forniti a breve”. “Atteso che il presidio sindacale e i responsabili dei lavoratori per la sicurezza sono sempre in prima linea per tutelare i diritti contrattuali a partire dalla salute e sicurezza e che le lavoratrici e i lavoratori dell’Officina di Foggia sono stati informati costantemente su quanto emerso durante i confronti con l’azienda – concludono le Segreterie Regionali Puglia di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fast-Confsal – quando saremo in possesso di tutti gli elementi probatori, oltre a informare le lavoratrici e i lavoratori interessati, metteremo in campo, nei confronti di chicchessia, tutte le iniziative e le azioni del caso”.

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