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Tangenti al Comune di Foggia, torna in libertà uno degli indagati: restano ai domiciliari gli altri tre di Nuvola d'Oro

Secondo quanto riporta l'Ansa, il Tribunale della libertà di Foggia ha ritenuto che siano venute meno le esigenze cautelari in quanto Parente è andato in pensione all'inizio di marzo. Per altri tre indagati, invece, le difese hanno rinunciato a formulare il ricorso per l'annullamento della misura cautelare

Inchiesta 'Nuvola d'oro': torna in libertà Antonio Parente, l'addetto al servizio informatico del Comune di Foggia, tra i quattro arrestati lo scorso 10 febbraio, nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di tangenti per 35mila euro a Palazzo di Città. 

L'inchiesta ha coinvolto, oltre a Parente, anche il consigliere comunale Bruno Longo, il medico in pensione Antonio Apicella e l'imprenditore Luigi Panniello, tutti e tre arrestati e attualmente ai domiciliare. I quattro sono accusati di aver indotto il rappresentante di una srl con sede a Campobasso, esercente l’attività di servizi connessi alle tecnologie informatiche, a consegnare loro denaro per un importo di circa 35mila euro in tre tranche, nel 2018-2019, quale contropartita del pagamento di tre fatture emesse dalla sua società nei confronti del Comune di Foggia.

Secondo quanto riporta l'Ansa, il Tribunale della libertà di Foggia ha ritenuto che siano venute meno le esigenze cautelari in quanto Parente è andato in pensione all'inizio di marzo. Per altri tre indagati, invece, le difese hanno rinunciato a formulare il ricorso per l'annullamento della misura cautelare. 

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