Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Rione Martucci / Piazza Vittorio Veneto

"Bentornati!": così i genitori foggiani accolgono i figli emigrati altrove, flash mob in stazione contro il Sud "scippato"

Una ventina di genitori si sono organizzati oggi per un flash mob di benvenuto ai figli che rientrano in città. La manifestazione è promossa da ‘Equità territoriale movimento 24 agosto’ e ‘Circolo tavoliere e monti Dauni’

“62 miliardi ogni anno scippati al Sud: meno lavoro, meno salute, meno trasporti, meno scuola, meno sicurezza, più figli che emigrano. Un furto che al Sud sarà reso legale dalla legge per l’Autonomia Differenziata. Agiamo per un Paese unito ma con equità territoriale”. Con questi numeri e allo slogan di ‘Bentornati’ una ventina di genitori si sono organizzati questo pomeriggio per un flash mob di benvenuto ai figli che rientrano per le festività natalizie da altri paesi. La manifestazione è in corso di svolgimento davanti alla stazione di Foggia ed è promossa da ‘Equità territoriale movimento 24 agosto’ e ‘Circolo tavoliere e monti Dauni’.

"Il M24A Tavoliere/Monti Dauni di Foggia è fortemente impegnato nel percorso politico del Movimento che si pone prioritariamente l'obiettivo dell’Equità Territoriale, nulla di più nulla di meno di quanto già previsto dalla Costituzione, ovvero: ”È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” -sottolinea il segretario Pasquale Cataneo - tutto ciò in considerazione della sempre più crescente disomogeneità territoriale presente in Italia, che è talmente ampia da non avere eguali nella U.E.”

"Ogni anno, con la sperequazione solo nella spesa pubblica per abitante tra Mezzogiorno e resto del Paese -afferma l'esponente foggiano Cataneo-, vengono sottratte ingenti risorse al Mezzogiorno, cioé circa 62 Miliardi di euro all'anno, di cui circa 2 Miliardi alla Capitanata (e sono cifre purtroppo reali) che si traducono in meno lavoro e meno servizi, quindi anche minore qualità della vita, attrattività e competitività territoriale, insomma l'attività di un Paese non giusto e non equo che maltratta la Costituzione e, maggiormente, i cittadini italiani del Mezzogiorno. Ciò avviene con sottrazioni, attraverso il criterio della spesa storica, che in 20 anni hanno raggiunto una stima (al ribasso) di oltre 1200 Miliardi di euro in meno e minori investimenti (infrastrutturali e non)  in conto capitale del cd. Settore Pubblico Allargato per il Mezzogiorno, per la sua popolazione e per l'intero settore produttivo ED IN PIÚ, in questi 20 anni, invece solo emigrazione per i nostri figli e nipoti”.

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