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"Grande Casillo!". Il mesto e ultimo saluto di Foggia a don Pasquale: "Ha lasciato il segno ma è stato abbandonato"

Su sono svolte questo pomeriggio, alla presenza di parenti e amici di sempre, le esequie di Pasquale Casillo, presidente del Foggia Calcio ai tempi di Zemanlandia. Il ricordo di Botticella, Codispoti e di Peppino Pavone

 

Circa 200 persone si sono riunite presso la chiesa Madonna del Rosario, per tributare l'ultimo saluto a 'Don' Pasquale Casillo. "Una persona che ha lasciato il segno, ma che ha sofferto molto quando la città gli ha voltato le spalle", ha commentato Maurizio Codispoti, terzino di quel Foggia che Casillo, con Zeman e Pavone, portò dalla C alla massima serie.
"Don Pasquale ci ha insegnato la capacità di andare avanti, senza perdere mai il sorriso, malgrado l'irriconoscenza di molti. Alle nuove generazioni racconteremo di un uomo che ha regalato un sogno a questa città e tanti sorrisi che non abbiamo saputo raccogliere", ha dichiarato il sindaco Landella al termine della funzione religiosa.
"Ho perso un riferimento. Tutte le volte che tornavo a Foggia, andavo alla ricerca del bar dove poterlo incontrare", il ricordo di Peppino Pavone, che poi torna sulla seconda esperienza foggiana finita mestamente con la mancata iscrizione al campionato nel 2012: "In ambito calcistico si aspettava un ritorno per quello che aveva fatto, nessuno lo ha aiutato nei momenti di difficoltà. Resto convinto che se avessimo continuato, avremmo riportato la squadra in serie B".

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