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"Ci buttano fuori dopo 42 anni". Coniugi disperati: "Aiutateci, dove andremo a finire?"

I coniugi Consiglio di Foggia devono lasciare la casa di via Montegrappa di proprietà di Ferrovie dello Stato. L'appello anche al presidente Emiliano

 

Lì avevamo lasciati con uno sfratto esecutivo a febbraio scorso. Poi sei mesi di proroga. Ma per i coniugi Consiglio nessuna soluzione abitativa alternativa e la data fatidica è arrivata: il 18 luglio 2019 l’ufficiale giudiziario busserà alla porta che hanno varcato per 40anni. Devono lasciare quella casa in via Montegrappa 48. L’immobile è di proprietà di Ferrovie dello Stato. Ultrasettantenni entrambi, lei con una invalidità al 75%, si chiedono dove andranno. “La casa ce la deve dare il Comune perché è il Comune ad averci messo qui” tuona la signora Carmela.

La famiglia vive lì dal 1976. Non fu l’unica ad occupare: altre trenta si stabilirono nell’immobile. Una soluzione momentanea, si disse all’epoca chiudendo un occhio, ma in Italia non c’è niente di più definitivo del provvisorio. Nel tempo ottengono residenza, allaccio delle utenze e quant'altro. Gli anni passano tra tentativi di vedersi riconoscere una casa popolare dal Comune e figli che crescono. Nel 2005 la situazione si complica: la relazione inviata in Prefettura di alcuni lavori fatti dalla famiglia in casa porta le Ferrovie a "svegliarsi dal torpore" e a richiedere, dopo 5 anni, nel 2010, lo sfratto dell'immobile. La causa si chiude con l'obbligo per i due coniugi ultrasettantenni di abbandonare quella casa. Solo loro, paradossalmente, non tutte le trenta famiglie. Ma tant’è. I coniugi hanno scritto anche al presidente della Regione Michele Emiliano.

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