“Foggia non ha reagito come doveva”, l’amarezza di Alfredo Traiano: “Nella città si riaccenda la rabbia per quel che ha subito mio zio”

Manifestazione in piazza Cesare Battisti, nel primo anniversario della morte del giovane titolare del bar 'Gocce di Caffè'. Non entusiasmante la risposta della cittadinanza, ma il nipote Alfredo non polemizza: "Mio zio non meritava quello che ha subito. Se lavorare non è più un diritto in questa nazione, allora ci dobbiamo fare da parte"

Un anno fa il cuore di Francesco Traiano smise di battere dopo 22 giorni di agonia vergognosamente inflittagli di una violentissima rapina alla quale aveva cercato con tutte le forze di opporsi, all'interno del suo bar 'Gocce di caffè'. 

A distanza di un anno in piazza Cesare Battisti, si manifesta per non dimenticare. Circa 150 i presenti, troppo pochi, e quasi tutti rappresentanti delle associazioni giovanili come Ottavia, Link e SFoggia,nonché una delegazione di 'Ultimi'. "Non mi va di contare quanta gente ci sia. L'importante è che queste persone manifestino con me. Mi auguro che a casa ci sia tanta gente che protesti con me pur non avendo avuto voglia di scendere", commenta Alfredo Traiano, nipote di Francesco e promotore dell'iniziativa. 

Giustizia è l'unica risposta che si può dare a chi ha dovuto vivere una tragedia simile. "Una batosta", la definisce Alfredo Traiano: "Questa manifestazione fa vedere allo Stato e a Foggia che c'è una parte buona che chiede giustizia per mio zio. Dico che Francesco Traiano cammina sulle gambe di chi manifesta stasera. Mio zio chiede giustizia e spero che abbia la giusta giustizia".  

Non si pronuncia troppo sul processo, ma auspica le giuste pene: "Mio zio non meritava quello che ha subito. Se lavorare non è più un diritto in questa nazione, allora ci dobbiamo fare da parte".

Secondo Traiano la manifestazione di oggi dovrà servire anche per "riaccendere il fuoco della rabbia" troppo presto estintosi pochi giorni dopo la morte di suo zio: "La città ha sentito questo evento, ma non ha reagito come doveva, se non nei giorni post rapina e dopo la morte di mio zio. Sembra una situazione di stallo". 

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