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La storia di Alessandro Zito che si oppose agli estorsori e chiuse l'attività: "Denunciare per andare avanti a testa alta"

L'imprenditore foggiano racconta la sua vicenda: nel 2014 decise di chiudere la sua ditta a Foggia, a causa delle continue e ripetute richieste di estorsione

 

"Ho avuto parecchi atti intimidatori. Sicuramente è difficile, ma delle scelte vanno fatte. Quando hai un'impresa o stai con loro o contro di loro. Non ti lasciano liberi".

A parlare è Alessandro Zito, imprenditore foggiano che nel 2014 decise di chiudere la propria attività (La 'Az ceramiche', ndr), per le continue minacce e ripetute richieste di estorsione. Una pressione alla quale Zito ha resistito per anni, prima della decisione di lasciare la città di Foggia e di spostare la propria attività altrove. 

"Bisogna avere forza e coraggio di fare ognuno la denuncia giusta in modo tale da poter andare avanti a testa alta.

Denunciare è importante per il futuro di questa terra. Vanno fatte delle scelte, se una persona è perbene la fa", ha dichiarato, a margine della riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, tenutosi stamani presso il Dipartimento di Scienze Umane dell'Università di Foggia. 

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