Foggia, schiaffeggiato ragazzo con la pettorina della Lega: stava distribuendo materiale elettorale per la candidata Di Natale

Un uomo ha prima inveito contro i ragazzi che distribuivano volantini della candidata Maddalena Di Natale e poi ha aggredito uno di loro. Gli automobilisti sono intervenuti per soccorrere il giovane

Ha inveito contro i ragazzi che indossavano la pettorina della Lega e poi ha schiaffeggiato uno di loro. È successo ieri mattina, alle 11 circa, nelle vicinanze del centro commerciale Mongolfiera, a Foggia, all'intersezione tra viale degli Aviatori e via Natola. Un uomo si è fermato al semaforo, con fare minaccioso ha agitato il telefonino e ha aggredito verbalmente i giovani che distribuivano il materiale elettorale di Maddalena Di Natale.

Il commento di Matteo Salvini qui

La candidata alle elezioni regionali si trovava lì in quel momento, in compagnia del marito. Hanno invitato l'uomo a lasciare in pace il ragazzo ma quando si sono allontanati, pensando che fossero andati via, non ha desistito dal suo proposito, ha attraversato la strada e ha continuato a infastidire i ragazzi. Si sarebbe accanito contro di loro perché portavano il simbolo del partito di Matteo Salvini. In pochi istanti la situazione è degenerata ed è partito uno schiaffo. Assieme alla candidata e al marito in soccorso del ragazzo sono intervenuti anche altri automobilisti. L'uomo, a quel punto, è andato via. Il giovane, spaventato, è stato confortato da quanti sono accorsi in suo aiuto e ha poi ripreso il suo giro.

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Maddalena Di Natale, che ha scelto la formula all'americana per la sua campagna elettorale con biciclette, volantinaggio e cartelloni piuttosto che la comunicazione tradizionale, parla di "bullismo mediatico, sociale e indottrinato": "Subiamo continui attacchi e violenze psicologiche, come se facessimo chissà quale atto impuro. Sui social riceviamo continue offese. Ora si è passati anche alla violenza fisica. Se la prendono solo con la Lega. Non è concepibile che io non possa fare volantinaggio o che i nostri sostenitori non possano semplicemente portare avanti la loro ideologia. Non si può vivere un clima del genere durante una competizione elettorale, questa non è democrazia".

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