"Ennesima strage di alberi a Foggia!". Abbattuti 30 alberi di pino in via Monsignor Farina: "Gravissimo"

La nota delle associazioni Wwf e Conalpa: "Abbattimento indiscriminato al fine si semplificare i lavori di rifacimento dei marciapiedi. Non rispettando la legge sull’avifauna, hanno di fatto ucciso piccole creature nei nidi"

Gli alberi tagliati

"Ennesima strage di alberi di pino a Foggia. Questa volta, a fare le spese della 'disinvolta' gestione del verde pubblico urbano da parte dell’Amministrazione comunale sono stati una trentina e più di pini in via Monsignor Farina".

E' quanto denunciano in una nota congiunta le associazioni cittadine del Wwf e Conalpa: "Avevamo notato di recente che il Comune aveva posto transenne intorno a ogni albero in via Farina, e che stava smantellando l’asfalto del marciapiede nella zona prospicente al tronco, e ciò ci aveva fatto pensare che l’Amministrazione avesse deciso di allargare la superficie a disposizione delle radici per permettere una migliore ossigenazione delle stesse e di conseguenza minori danni al marciapiede e alla carreggiata” dice la presidentessa dell’associazione Conalpa.

“Abbiamo perciò chiesto al 'Servizio Ambiente', tramite i canali di legge, di darci informazioni in merito alla tipologia di intervento in corso. Invece il Comune non ci ha risposto per settimane e solo qualche giorno fa abbiamo potuto constatare che tutti i pini del filare centrale, una trentina di esemplari, sono stati abbattuti in blocco”. Wwf e Conalpa dissentono profondamente da questo tipo di comportamento della pubblica amministrazione che, nel caso in questione, ha dimostrato di non tenere in alcun conto l’opinione di molti cittadini, le regole della trasparenza e una  legge dello Stato.

La legge 157/92 art.21 comma 1, infatti, fa espresso divieto di distruggere uova e nidi dell’avifauna durante il periodo riproduttivo, che va da aprile a ottobre. L’Amministrazione del Comune di Foggia sembra invece preferire proprio il periodo 'vietato' per interventi massicci su interi filari di pino, come è avvenuto due estati fa in viale Michelangelo, come è avvenuto l’estate scorsa in via Napoli, e come quest’anno in via Monsignor Farina. Mentre le associazioni comprendono appieno le motivazioni del Comune allorchè si tratti di casi di pericolo immediato di crollo e quindi della sicurezza dei cittadini (e anzi spesso le associazioni stesse segnalano ai vigili urbani gli alberi secchi o troppo pericolosamente inclinati sollecitando le verifiche sul posto), non possono però essere d’accordo sull’abbattimento indiscriminato di interi filari al fine si semplificare i lavori di rifacimento dei marciapiedi.

"Cominciamo con il dire che non tutti i pini di via Farina avevano sollevato l’asfalto e che alcuni si potevano salvare, che il marciapiede avrebbe potuto essere recuperato con alcuni accorgimenti tecnici senza sacrificare piante che hanno per decenni regalato ombra, frescura e riduzione dello smog al quartiere". Soprattutto Wwf e Conalpa biasimano profondamente il comportamento dei tecnici e degli operatori che, non rispettando la legge sull’avifauna, hanno di fatto ucciso le piccole creature nei nidi sui rami.

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“Ci auguriamo che d’ora in poi la corretta gestione del verde urbano, inteso come bene collettivo di tutti i cittadini, diventi un traguardo fondamentale da raggiungere da parte dell’Amministrazione”, continua la presidentessa di Conalpa “e che si smetta di considerare il pino un albero inidoneo al contesto urbano e bersaglio di operazioni di sterminio di massa. Non è assolutamente vero che il pino non possa esistere all’interno del comprensorio urbano. Anzi, sollecitiamo l’Amministrazione a manutenere periodicamente i pini in città e a piantarne di nuovi laddove il contesto lo permetta e laddove l’antropizzazione sia minima, come all’interno dei parchi e dei giardini di Foggia e (perché no?) all’interno del nuovo parco Campi Diomedei”.

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