Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Manfredonia

Focolaio di aviaria nei volatili selvatici a Manfredonia: scatta l'istituzione della zona infetta

L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha individuato un airone positivo al virus. Sotto osservazione gli allevamenti avicoli in un raggio di 10 chilometri. Misure anche per le altre aziende della provincia di Foggia

È scattata l'istituzione della zona infetta nel comune di Manfredonia e in un raggio di 10 chilometri a seguito della conferma della positività di un airone cenerino al virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) del sottotipo H5N1, comunicata il 12 dicembre dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Su input del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere animale della Regione Puglia, il 16 dicembre, il presidente Michele Emiliano ha firmato l'ordinanza.

Stando ai report dell'IzsVe costantemente aggiornati sulla situazione epidemiologica in Italia, il caso in provincia di Foggia è stato scoperto lo scorso 4 novembre. Nella mappa dei focolai, più diffusi in Veneto e Lombardia, è comparsa anche la provincia di Foggia, segnatamente agli uccelli selvatici.

Accertata la presenza del virus, si attivano le misure di controllo e di eradicazione concordate con il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Foggia, con l'Izs di Puglia e Basilicata e col Centro Nazionale di Referenza per l'influenza aviaria, per contenere il rischio di contagio sul territorio regionale e scongiurare che possa diffondersi tra gli allevamenti avicoli.

La zona infetta da virus dell'influenza A, sottotipo H5N1, è racchiusa in un cerchio che ha il suo centro nel comune di Manfredonia e che comprende anche i comuni di Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo. Nell'ordinanza si specificano le misure da applicare: il pollame e gli altri volatili in cattività nelle aziende della zona saranno sottoposti ai controlli dei veterinari dell'Asl, si attueranno le misure di biosicurezza previste in questi casi, compresa la quarantena, e gli allevatori dovranno, nei limiti del possibile, ridurre i contatti con i volatili selvatici, su cui dovrà essere intensificata la sorveglianza, segnalando alle autorità competenti il ritrovamento degli uccelli, specie quelli acquatici.

Sono previsti diversi divieti: senza autorizzazione del Servizio veterinario della Asl di Foggia, pollame, altri volatili in cattività e animali domestici non possono entrare o uscire da un'azienda; non si può rimuovere o spargere la pollina proveniente dalle aziende della zona infetta; è vietata la caccia e così anche la concentrazione di pollame o altri volatili in fiere e mercati. L'ordinanza dispone per l'intero territorio della provincia di Foggia, sulla base della valutazione del rischio, "il trasferimento e la detenzione all'interno di un edificio dell'azienda del pollame e di tutti gli altri volatili in cattività, ove allevati all'aperto, al fine di evitare il più possibile il contatto diretto tra avifauna selvatica e pollame". L'ordinanza sarà valida fino al 16 gennaio 2022.

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