San Severo reagisce ai soprusi di chi vuole tenere in ostaggio la città

In migliaia hanno partecipato alla Santa Messa e alla fiaccolata organizzata dall'Amministrazione Comunale e dalla Diocesi dopo i disordini che hanno impedito la processione in onore della Madonna del Rosario

La messa a San Severo

Domenica sera sono stati migliaia i sanseveresi che hanno accolto l'appello delle istituzioni e partecipato alla messa congiunta, e prima ancora alla fiaccolata, organizzata dall'Amministrazione Comunale e dalla Diocesi contro quanti in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario hanno impedito il corretto svolgimento del percorso processionale. “Abbiamo dimostrato che esiste un'altra San Severo, che è la stragrande maggioranza e che non si riconosce in chi alza la voce, ma vuole palesare tutta la sua indignazione rispetto a quanti con la forza pensano di tenere in ostaggio una intera comunità. Si può scrivere una pagina più bella per questa città” spiega il sindaco Francesco Miglio.

Il primo cittadino ha anche ringraziato il vescovo mons. Renna per la collaborazione e invitato la cittadinanza ad essere vicina alle istituzioni. “Senza la collaborazione dei cittadini le istituzioni, siano esse civili, ecclesiastiche o militari nulla possono, è necessario che la comunità reagisca come ha fatto in questa occasione. La città vive un momento di disagio economico e sociale molto forte però abbiamo dato tutti insieme una prospettiva di speranza soprattutto alle nuove generazioni. Non possiamo far credere ai giovanissimi che chi alza la voce ha la meglio su un'intera comunità, dobbiamo impegnarci tutti in una azione di educazione e di rispetto verso i nostri ragazzi” ha aggiunto il primo cittadino.

Duro anche l'intervento del vescovo Mons. Lucio Renna che ha invitato i giovani e i cittadini tutti a non lasciarsi guidare da false sirene, ma di ascoltare la voce di Dio. “San Severo è una città mariana, non dobbiamo ascoltare le voci delle sirene che ci fanno sfracellare sulle rocce, come narra l'Odissea. La comunità è tornata ad ascoltare la voce di Dio e di Maria. Nessuno può costringere un popolo mariano, come quello di San Severo, a seguire altre voci che non siano quelle di Cristo. La comunità sanseverese non deve lasciarsi intimorire da quanti le impediscono di vivere la propria fede come purtroppo sta accadendo nel mondo”. Il sindaco e il vescovo hanno infine invitato la comunità quotidianamente ad intervenire contro i soprusi e gli atteggiamenti violenti che contribuiscono a peggiorare la qualità della vita dei sanseveresi.

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