Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Foggia, città delle "illegalità subite o accettate" cambia rotta. Il vice capo Savina: "La strada è quella giusta"

"La strada intrapresa è quella giusta, i risultati non tardano ad arrivare". Così Luigi Savina, vice capo della Polizia di Stato, ieri a Foggia per le celebrazioni del 167^ anniversario dalla fondazione del corpo.

 

"Foggia è una questura importante, per la quale il Ministro e il capo della polizia si sono spesi in prima persona" spiega, con l'invio di uomini e investigatori di prim'ordine e la costituzione di un Reparto prevenzione crimine. "La mia presenza qui sta a significare che riconosciamo l'importanza e il valore di questa terra e della sua gente", continua. "Bisogna perseverare: presenza della polizia, operazioni straordinarie, controllo del territorio e rispetto delle regole. Continuiamo su questa strada. Le cose - noi le valutiamo - stanno andando bene".

Ed è questo l'obiettivo proposto dal questore di Foggia, Mario della Cioppa, e sintetizzato nel suo intervento. "Noi intendiamo, senza se e senza ma, affermare la legalità in tutti i suoi aspetti, coinvolgendo in tale percorso tutta la società civile, perché solo una presa netta di coscienza collettiva della comunità può realizzare concretamente quel cambiamento radicale senza il quale è difficile riuscire a relegare, confinare, le diverse forme di criminalità, sradicando loro la capacità di incidere, condizionare ed opprimere il senso di libertà delle persone. Troppe sono state le forme di illegalità che sono state presenti in questo territorio, a volte patite o subite, altre volte passivamente accettate ma talvolta addirittura stimolate ritenendolo modo più sbrigativo e fruttuoso di risolvere problemi di convivenza, di fatto relegando il senso civico a mero concetto astratto", denuncia.

"In questa terra difficile ma potenzialmente in grado di esprimere ricchezza la sicurezza deve essere costruita non soltanto chirurgicamente attraverso le operazioni di polizia ma anche con quella “rivoluzione” culturale e sociale che costituisce il vero formidabile strumento di contrasto delle mafie e della criminalità organizzata. Un cambiamento culturale che passa anche attraverso il coinvolgimento dei giovani e delle scuole, un coinvolgimento vero che ebbe modo di sollecitare don Luigi Ciotti con la grande manifestazione contro le mafie del 21 marzo del 2018, tenutasi appunto per questo a Foggia". 

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento