Ferrovie dello Stato lancia l'allarme: pericolo incendi e caduta alberi sulla Foggia-Manfredonia

Gli alberi pericolanti e tutti gli altri fattori di rischio per il traffico ferroviario vanno rimossi. Spetta ai proprietari dei terreni garantire e scongiurare situazioni di pericolo

Con una missiva indirizzata al sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, e per conoscenza al prefetto di Foggia, Luisa Latella, ed al Comando Regionale del Corpo Forestale, il Gruppo Ferrovie dello Stato chiede l’opportuna e necessaria collaborazione del Comune per informare i proprietari di terreni limitrofi alla sede ferroviaria sul rispetto di una serie di regole contenute nel D.P.R. 753 del 1980.

L’obiettivo delle Ferrovie dello Stato è quello di eliminare i possibili fattori di rischio dovuti ad incendi oppure alla caduta di alberi in aree limitrofe, in questo caso, alla linea ferroviaria Foggia-Manfredonia, lunga 35 km, a binario unico e frequentatissima soprattutto nel periodo estivo.

Per far ciò, da un lato sta provvedendo “a rimuovere le situazioni note di rischio imminenteed ha “richiesto la collaborazione dei prefetti territorialmente competenti per un inquadramento più ampio ed una risoluzione più incisiva della problematica”, dall’altro a richiamare l’attenzione sulle disposizioni specifiche già esistenti “in merito alla distanza che siepi, alberi, alberi d’alto fusto e boschi devono avere rispetto alla stessa sede ferroviaria, al fine di garantire la sicurezza della circolazione dei treni”.

L’articolo 52 del D.P.R. 753 dispone che lungo i tracciati delle ferrovie non sono ammesse piante, siepi, muriccioli, steccati o recinzioni ad una distanza minore di sei metri dalla rotaia più vicina, che si riducono a cinque se i predetti non superano il metro e mezzo d’altezza e che gli alberi per i quali è previsto il raggiungimento di un’altezza massima superiore a quattro metri devono essere posizionati ad una distanza pari alla stima dell’altezza aumentata di altri due metri.

L’articolo 55, invece, prevede invece che i terreni adiacenti alle linee ferroviarie non possono essere destinati a bosco se non ad una distanza maggiore di cinquanta metri dalla rotaia più vicina.

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Il primo cittadino di Manfredonia invita tutti ad attenersi e rispettare la legge, che è chiara: gli alberi pericolanti e tutti gli altri fattori di rischio per il traffico ferroviario lungo la ferrovia vanno rimossi e lo devono fare i proprietari dei terreni. Spetta a loro garantire la pulizia e la tutela dagli incendi nei propri agri per evitare di arrecare problemi al traffico ferroviario e scongiurare situazioni di pericolo.

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