Lunedì, 15 Luglio 2024
AGGRESSIONE CARCERE

Detenuto violento scaraventa poliziotto a terra: volano calci e pugni, due agenti in pronto soccorso

L'esagitato è un detenuto leccese

Violenta e brutale aggressione nel primo pomeriggio di oggi 13 giugno ai danni di due agenti della polizia penitenziaria di Foggia.

A darne notizia è il segretario generale aggiunto dell'Osapp Pasquale Montesano: "A Foggia la polizia penitenziaria ai confini del sistema, la gravissima carenza degli organici e le scarse risorse hanno determinato e determinano una criticità di straordinaria entità ed e solo grazie allo spirito di sacrificio, appartenenza e professionalità messa in campo evitano maggiori e più gravi conseguenze. La polizia penitenziaria in Puglia, in particolarmente in via delle Casermette, sta subendo il disagio di una organizzazione complessiva che non funziona e da correggere, sottodimensionato negli organici e poco attenzionato dalla politica e dall’amministrazione Penitenziaria e continua a essere sovraesposta e vessata dall’inefficacia del sistema".

Un detenuto di origine leccese ubicato al reparto giudiziario, presumibilmente appartenente alla criminalità organizzata salentina, dopo aver chiesto ai due agenti di poter colloquiare con il preposto di reparto, senza un valido motivo ha aggredito il poliziotto con calci e pugni, scaraventandolo a terra. Il collega della vittima, prontamente intervenuto, sarebbe stato preso anch'egli a pugni. Tuttavia è riuscito a portare fuori dal reparto il ferito e a mettersi in sicurezza.

Non pago dell'aggressione, il recluso avrebbe cominciato a danneggiare la postazione di servizio degli agenti rompendo suppellettili e quant’altro. I malcapitati sono stati soccorsi e medicati in pronto soccorso. Di 7 giorni la prognosi. 

Il sindacalista Montesano conclude: "Prima che accada l’irreparabile, più di quanto non sia già successo, il Governo si dia una mossa e prenda compiutamente atto dell’emergenza. Qui chiediamo un immediato incremento degli organici già dalle prossime assegnazioni del 183 corso per la Puglia e per Foggia in particolare"

Durissimo il commento del Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziario: "Poliziotti che sono anche estremamente demoralizzati a causa dell’irresponsabilità dell’amministrazione penitenziaria che provvederà al massimo a spostare il detenuto nella nostra regione (dove avrà lo stesso comportamento) in un carcere più vicino alla sua residenza (quasi a premiarlo). Inoltre dobbiamo denunciare che la mancanza di veri provvedimenti punitivi, quale l’arresto in flagranza di reato e l’applicazione del regime più duro con il trasferimento in qualche carcere della Sardegna, invogliano i detenuti non solo di Foggia, a commettere questi atti per andare via da un carcere dove non vogliono stare"

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