Cronaca

Orta Nova sconvolta, Tiziana è la quinta vittima di femminicidio in 15 mesi. I parenti: "Massima fiducia nelle indagini"

Dal triplice omicidio-suicidio del 12 ottobre 2019 all'omicidio di Filomena Bruno del 28 dello stesso mese, fino al femminicidio di Tiziana Gentile avvenuto in via Labellarte, sempre a Orta Nova, il 26 gennaio 2021

Hanno scelto la linea del massimo riserbo, "nel rispetto del dolore dei familiari", gli avvocati Luigi Sauro e Giuseppe Cannone, ai quali i parenti di Tiziana Gentile, la donna uccisa nel suo appartamento di via Labellarte nel pomeriggio del 26 gennaio, si sono momentaneamente rivolti: "Siamo nelle primissime battute e nelle fasi di indagini, si spera di arrivare subito a una situazione più concreta" le parole dell'avvocato Cannone a Foggiatoday.

Resta il mistero sul movente. Al vaglio degli inquirenti le telefonate, gli strani movimenti di Tarantino - che però si dichiara innocente - e le testimonianze dei vicini di casa e della figlia della vittima (leggi qui).

"I parenti di Tiziana Gentile hanno massima fiducia nelle forze dell'ordine e nella Procura della Repubblica di Foggia" aggiunge Cannone. L'autopsia, richiesta, al momento non è stata ancora disposta. L'esame - che verrà eseguito nei prossimi giorni - sarà fondamentale per chiarire le circostanze di morte.

Bloccato immediatamente dai carabinieri all'esterno del condominio teatro dell'atroce omicidio, che nel frattempo erano stati allertati dai vicini per le urla e i rumori provenienti dall'appartamento della donna, il presunto assassino e bracciante agricolo di 46 anni, presentava vistose escoriazioni e tracce ematiche sugli abiti e su alcune parti del corpo. I militari dell'Arma hanno sfondato la porta dell'appartamento della vittima e rinvenuto il corpo senza vita di Tiziana Gentile, che presentava numerose ferite di arma da taglio. 

"Sta bussando Gerardo, ci sentiamo dopo"

A Orta Nova è il terzo grave episodio nel giro di pochi mesi: il 12 ottobre 2019 la cittadina dei cinque reali siti fu scossa dal triplice omicidio-suicidio avvenuto in via Luigi Guerrieri. Ciro Curcelli 53 anni, assistente capo della polizia penitenziaria, uccise moglie e figlie nel sonno e si tolse la vita: le vittime si chiamavano Teresa Santolupo di 54 e le figlie Miriana di 13 e Valentina di 18.

Nemmeno due settimane dopo, il 28 ottobre, in via Diaz, un altro femminicidio scosse la comunità: l'uccisione di Filomena Bruno da parte di Cristoforo Aghilar, l'ex genero che due giorni prima aveva minacciato la vittima con una pistola nei pressi di un bar.

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